Elezioni 2012

Volti nuovi per la Bordoli

Presentati possibili assessori e deleghe: Ballabio (Sport), Levrini (Welfare), Tajana (Urbanistica)
Tre tecnici per tre assessorati. La candidata a sindaco del Popolo della Libertà di Como, Laura Bordoli, ha presentato ufficialmente i volti nuovi per la composizione dell’eventuale giunta in caso di vittoria al ballottaggio
Si tratta del docente dell’Università dell’Insubria e medico odontoiatra, Luca Levrini, della campionessa di basket femminile Viviana Ballabio e dell’ex ingegnere capo del Comune e attuale presidente dell’Accademia Aldo Galli, Tino Tajana.
«Per la scelta delle
persone – ha sottolineato ieri Laura Bordoli – ho cercato, prima di tutto, i requisiti della competenza e della conoscenza in campi specifici. Poi ho valutato il pragmatismo di persone abituate alla concretezza e a risolvere i problemi. Infine, hanno contato molto caratteristiche quali la capacità progettuale e la disponibilità di tempo per mettersi a disposizione della città».
Prima di lasciare la parola ai suoi potenziali assessori, la candidata del Pdl ha anche rivendicato «il segnale di discontinuità rispetto al passato che diamo con queste scelte».
«Voglio amministrare – ha concluso la Bordoli – seguendo la linea dell’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini: con la schiena diritta. E con una giunta che sarà interamente nuova rispetto al passato. Non ne faranno parte ex assessori, ma soltanto tecnici o nostri candidati con qualità specifiche. E lavorare sempre in squadra sarà fondamentale».
La parola è poi passata a Viviana Ballabio, per 20 anni stella della Comense e adesso team manager della società di basket femminile.
«Conosco Laura da tempo – ha affermato – Sono stata sorpresa dalla sua chiamata, ma ho voluto mettere la mia esperienza al servizio dei comaschi che per tanti anni mi hanno sostenuto. Lavorare in squadra per me è naturale, e anche se la sfida è difficile ho voluto mettermi in gioco perché i valori che trasmette lo sport sono utili anche nella vita di tutti i giorni». Inutile dire che l’eventuale delega per Viviana Ballabio sarebbe quella allo Sport. Con un piccolo inciso: Laura Bordoli, in tema di nuovo palazzetto, ha nuovamente ribadito che «il progetto è molto vecchio, e non credo che Como abbia ancora bisogno di una struttura da 3mila posti».
Anche Luca Levrini ha voluto spiegare l’origine del “sì” alla richiesta della Bordoli di entrare nella possibile squadra di giunta. «Ho deciso rapidamente, anche se più d’uno mi ha chiesto chi me lo faceva fare – ha detto – Credo che Laura abbia saputo interpretare la campagna elettorale dal punto di vista del cittadino e dell’elettore, dando un chiaro segno di autonomia e discontinuità rispetto al passato. Per conto mio, volevo mettermi a disposizione della città, con l’augurio che Como, già tra un paio d’anni, possa essere cambiata in meglio».
Rispetto alle potenziali deleghe da assessore, Levrini ha parlato di «Welfare, inteso come lavoro per dare la garanzia a tutti i cittadini di poter usufruire dei servizi essenziali, o Politiche giovanili».
Per quanto riguarda Tino Tajana, storico ingegnere capo di Palazzo Cernezzi fino al 2000, fin troppo facile intuire i possibili campi d’azione nel caso di esecutivo Bordoli. «L’Urbanistica è la mia materia e il mio obiettivo primario sarebbe, ovviamente, arrivare all’approvazione del Piano di governo del territorio entro la scadenza del 2013 per evitare che se ne debba occupare un commissario esterno. Sarebbe una sconfitta della democrazia e della città». Inoltre, Tajana punterebbe su «una manutenzione finalmente programmata per tutta Como, senza più considerare i singoli problemi come qualcosa di slegato, bensì di unitario e collegato». Un piccolo accenno di Tajana anche ai 5 anni (2002-2007) passati all’opposizione con la Margherita: «Non mi sono piaciuti, non ho il Dna da oppositore».

Emanuele Caso

Nella foto:
Da sinistra: Luca Levrini, Viviana Ballabio, la candidata a sindaco di Como del Pdl, Laura Bordoli e Tino Tajana (foto Mv)
17 maggio 2012

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