Cronaca

Voragine davanti al cantiere delle paratie. Chiusa la corsia dei bus sul lungolago

 

altIl cedimento di fronte alla darsena. Viola: «Non è colpa delle paratie»
«C’è una voragine sul lungolago, davanti al cantiere delle paratie». Poco dopo le 9 del mattino, il tam-tam ha iniziato a farsi incessante in tutta la città. Tant’è che, già un’ora dopo, esattamente davanti alla darsena dell’Hotel Palace e al Bar Ceccato, si era radunata una piccola folla di curiosi. Ma, soprattutto, erano già comparsi transenne, nastri bianchi e rossi per delimitare l’area e un piccolo escavatore. In effetti, a pochi passi dal cantiere delle paratie, si era aperto un

buco lungo due metri e largo quasi uno. Sotto, un vuoto impressionante. Se non altro perché la voragine corrispondeva in buona parte alla corsia per gli autobus che transitano da LungoLario Trieste, e che, fortunatamente, al momento del cedimento erano lontani da lì. Impossibile non pensare a un legame diretto tra il cantiere per le paratie e la voragine, anche se, ieri mattina, il direttore dei lavori della maxiopera, Antonio Viola, era propenso ad escludere il collegamento. Nel frattempo, comunque, da ieri è stata chiusa al traffico, nel tratto di strada che collega il lago con la darsena, la corsia riservata al transito dei bus. Per consentire comunque il passaggio dei mezzi pubblici è stato istituito il senso unico alternato, regolato, nelle ore di punta, dalla polizia locale.
«Il crollo ha coinvolto la parete destra che sostiene la soletta stradale e la volta per il tunnel che conduce alla darsena – ha affermato Viola – Si tratta di circa due metri quadrati di materiale, che ovviamente, cedendo, hanno trascinato via altra terra di sostegno. Il buco iniziale, però, non era grande come ciò che si vede adesso, ma di dimensioni decisamente più contenute. Il cantiere per le paratie? A questa prima osservazione sembra non aver minimamente inciso».
«Ma in quel punto – ribadisce il dirigente di Palazzo Cernezzi – non vengono svolti lavori invasivi, come l’infissione delle palancole nel lago, da quasi due anni. Dunque è praticamente impossibile che esista un nesso tra il buco sulla strada e le paratie. I sospetti, semmai, sarebbero stati legittimi se in questi giorni fossero stati in corso lavori in grado di produrre forti vibrazioni, ma così non è». Questo non esclude, però, un altro “atto d’accusa”: «Sono gli autobus, con il peso e le vibrazioni che producono, i maggiori indiziati per aver determinato il cedimento, sebbene su strutture già molto fatiscenti».
Dall’ispezione compiuta dai tecnici comunali sotto il lungolago, comunque, non sono mancate le sorprese. È infatti spuntato un piccolo canale di cui si ignorava completamente l’esistenza. «Questa scoperta, in effetti, potrebbe complicare un po’ le cose – afferma Antonio Viola – Bisogna individuare da dove arriva e quali sbocchi ha per capire se e come può incidere sulle strutture. Poi dovremo valutare se chiuderlo oppure se regolarlo in altro modo».
Il dato sconcertante, però, è soprattutto un altro. E cioè che fu proprio Sacaim, nel 2011, a segnalare che le pareti del tunnel tra il lago e la darsena, così come la soletta della strada soprastante, erano molto ammalorate e necessitavano di lavori urgenti.
«Lo confermo – dice Viola – E in effetti il Comune incaricò Lorenzo Jurina, professore di Tecnica delle costruzioni alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, di realizzare un progetto per intervenire. Ma, da allora, tra disguidi e ritardi, non è stato fatto nulla». E, alla fine, si è arrivati al crollo. Episodio ripetibile? Secondo Viola sì. «Le pareti di sostegno del tunnel che arrivano alla darsena presentano molte lesioni, le fondazioni sono ammalorate e la soletta ha bisogno di interventi. Nella zona dove si è avuto oggi il cedimento potrebbe ancora accadere qualcosa. Escludo, invece, che le due corsie per le auto del lungolago possano essere interessate».

E.C.

Nella foto:
Un impressionante primo piano della voragine sul lungolago. Non è ancora chiaro se esista un nesso tra quanto accaduto ieri mattina e i lavori per le paratie. Nei prossimi giorni il Comune condurrà ulteriori approfondimenti sulle cause esatte del buco per fare piena luce
30 Gen 2013

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