Voragini, automobilisti in fila dal meccanico

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Le strade malridotte del capoluogo
Cerchioni ammaccati e gomme forate possono costare più di 300 euro

(f.bar.) Automobilisti in coda. Non in un ingorgo stradale ma dal gommista. Le buche onnipresenti in città stanno infatti allungando a dismisura la fila di quanti devono affidare la loro vettura alle cure del meccanico.
«In quest’ultimo periodo abbiamo una media di due clienti al giorno. Ripariamo una decina di auto alla settimana. Tutte con danni causati dalle voragini che ormai si sono aperte ovunque», dicono da un’azienda specializzata di via Regina a Como. E le cifre da sborsare non

sono basse. «Ovviamente dipende dal tipo di vettura e dal danno subito. Per un cerchione ammaccato e una gomma bucata si possono spendere dai 150 euro per un’utilitaria a oltre 200 per un auto di più grandi dimensioni. E si può salire molto», aggiungono.
Con le strade in condizioni disastrose, basta un attimo per danneggiare la macchina, anche seriamente. Una gomma tagliata lateralmente, molto spesso, non può, ad esempio, essere riparata e va quindi sostituita, spendendo dai 50 ai 300 euro.
Altri automobilisti spesso perdono il copriruota o danneggiano il cerchione. E non manca chi deve rifare pure l’ammortizzatore, anzi, gli ammortizzatori, perché di solito devono essere cambiati entrambi. «Anche da noi arrivano alcuni automobilisti con problemi di questa natura – dicono da un’altra azienda di viale Innocenzo XI a Como – Purtroppo le buche sono sempre più numerose e diventano rischiose specialmente la sera, quando non sempre sono ben visibili».
E come ogni anno c’è già chi pensa di chiedere un risarcimento al Comune di Como. Sul sito di Palazzo Cernezzi esiste una pagina dal nome “Danni causati da anomalie del manto stradale” che spiega come muoversi (http://www.comune.como.it/uffici-comunali/staff-del-sindaco/contenzioso/ufficio-assicurazioni/servizi/danni.html). Qui è possibile scaricare anche il modello per domandare il risarcimento.
«È necessario fotografare la buca in cui si è finiti. Meglio se anche alcuni testimoni possono confermare l’accaduto – dice il presidente dell’Associazione Civica Utenti della Strada (Acus), l’avvocato Mario Lavatelli – Poi si chiederà conto del danno a Palazzo Cernezzi. In caso di rifiuto ci si può rivolgere al giudice di pace».

Nella foto:
Sopra, una voragine profonda alcuni centimetri che si è aperta in viale Varese. A destra, un’altra buca: questa volta siamo in viale Marconi, nella zona dello stadio Sinigaglia (foto Mv)

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