Voto in fotocopia al Senato. La Lega doppia Forza Italia
Elezioni 2018, Politica, Territorio

Voto in fotocopia al Senato. La Lega doppia Forza Italia

Il salto generazionale non cambia le proporzioni della vittoria del centrodestra in provincia di Como. Ma avvantaggia il Movimento 5 Stelle sul centrosinistra. Cosa che forse può sembrare un paradosso, almeno a leggere analisi e commenti sul voto dei giovani in gran parte spostato vero Grillo.
Nei due collegi lariani per il Senato, infatti, il Partito Democratico si ritrova staccato di qualche punto dai pentastellati. Con la sola eccezione della città, dove i Dem, con il 24,10%, riescono a mantenere il primato non soltanto nei confronti del Movimento ma anche della Lega.
In generale, il voto lariano per Palazzo Madama è stato tuttavia praticamente una fotocopia di quello per Montecitorio.
Lega partito dominante ovunque (con l’unica eccezione, come detto, del capoluogo), Forza Italia più che doppiata dall’alleato e ferma attorno al 15%, quarta gamba del centrodestra e Liberi e Uguali mortificati da consensi rimasti ben al disotto delle aspettative.
Nel collegio cittadino Erica Rivolta ha ottenuto il 48,50% e torna in Parlamento dove era stata (alla Camera) dal 2008 al 2013.
L’esponente della Lega ha più che doppiato Paola Macchi, del Movimento 5 Stelle (23,17%) e Vincenzo Camporini, del centrosinistra (22,87%).
Nella coalizione di centrodestra buono il risultato di Fratelli d’Italia, che supera il 4,5%. Molto deludente, invece, il dato di Noi con l’Italia-Udc, fermo allo 0,88%.
Nel collegio canturino Licia Ronzulli, europarlamentare di Forza Italia e diretta collaboratrice di Silvio Berlusconi, supera il 56% dei voti trascinata dal risultato della Lega (35,79%). L’ex segretaria provinciale del Pd, Savina Marelli, ottiene il 19,76%, un punto e mezzo in più di Elena Alquati (Movimento 5 Stelle).
Nei maggiori centri della provincia i numeri premiano sempre il Carroccio e, a Erba, Fratelli d’Italia (che arriva a raccogliere il 6,79% sfruttando al meglio la candidatura dell’ex vicesindaco Claudio Ghislanzoni).
Molto male, come detto, Liberi e Uguali che nel collegio di Como raccoglie il 2,26% con Giuseppe Nigro e nel collegio di Cantù si ferma al 2,14% con Simone Del Curto. Per il cartello elettorale costruito dai partiti a sinistra del Pd questa tornata è stata una sorta di incubo. Soltanto in città il partito del presidente del Senato Pietro Grasso ha sfiorato il 3%. A Cantù si è fermato al 2,1%, a Erba è scivolato all’1,73% e a Mariano è precipitato addirittura all’1,69%.
Le liste che correvano per il Senato nei collegi di Como erano 15 contro le 20 della Camera. Fuori dalle coalizioni, i risultati sono stati deludenti.
L’estrema destra di Casapound e dell’Italia agli Italiani (raggruppamento, quest’ultimo, formato da Fiamma Tricolore e Forza Nuova) non sono ad esempio riuscite a superare la barriera del punto percentuale.
Ancora peggio hanno fatto l’estrema sinistra di Potere al Popolo – movimento erede di Rifondazione Comunista (0,57%) e quella Rivoluzionaria del Partito Comunista dei Lavoratori (0,20%).

6 marzo 2018

Info Autore

Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto