Wakeboard – Italia d’oro

Sci nautico – Agli Europei nuove gioie per la Nazionale targata Como: nella giornata conclusiva sono arrivati la vittoria a squadre e del canturino Caimi. Bronzo di Piffaretti
Si chiude con la vittoria più importante, quella a squadre, l’avventura della Nazionale italiana ai Campionati europei di wakeboard, che sono terminati ieri in Sudafrica.
Gradino più alto del podio, dunque, per gli azzurri capitanati da Piero Gregorio, lezzenese, commissario tecnico di un gruppo che è composto prevalentemente da atleti cresciuti sulle acque del Lago di Como.
E infatti, ieri, due podi individuali sono arrivati proprio grazie a sciatori di casa nostra.
Quello
più importante è stato ad appannaggio del canturino Nicolò Caimi (per lui 55 punti), che ha vinto l’oro nella gara della categoria Boys precedendo l’israeliano Guy Firer (49,23) e l’inglese Harry Eames (44,44).
C’è invece un po’ di delusione per Massimiliano Piffaretti, di Sala Comacina, bronzo agli ultimi campionati mondiali. Considerato il favorito tra gli Junior, si è dovuto invece accontentare della terza piazza. In ogni caso un piazzamento onorevole, che conferma Piffaretti tra i protagonisti a livello internazionale di questa disciplina, anche perché bisogna tener conto che la sua categoria è sempre molto agguerrita.
L’affermazione finale è andata all’irlandese David O’Caoimh (57,45 punti), in seconda posizione è giunto il britannico Dylan Mitchell (55,67), seguito dal lariano (53,45).
Allori che si aggiungono a quelli arrivati giovedì, quando la lezzenese Giorgia Gregorio si è imposta tra le Girls, mentre nei Master 2 erano giunti l’oro di Piero Pierani e il bronzo di Pierluigi Mazzia.
Una spedizione più che positiva, dunque, se si considera che non era nata sotto buoni auspici. «Il nostro obiettivo era confermare l’oro a squadre conquistato nel 2010 in Svezia e l’obiettivo è stato raggiunto. Siamo riusciti a rendere azzurri i tramonti sudafricani» dice il commissario tecnico Gregorio. Ma non è stato facile raggiungere questo risultato. «Siamo partiti con buone prospettive – afferma – ma nell’incertezza di poter confermare le performance dell’ultima edizione, perché i ragazzi si sono allenati in modo parziale ed in condizioni climatiche certo non ottimali».
Piero Gregorio si sofferma poi sul successo di sua nipote Giorgia, arrivata in condizioni particolari alla finalissima in cui ha vinto l’oro. «In tutto il team c’è stata grandissima commozione – spiega Gregorio – considerato che la vedevamo girare in condizioni fisiche disastrose, visto che ha gareggiato con una distorsione di una caviglia, la sospetta frattura del primo metatarso sinistro e con una contusione alla mano destra».
«Al suo ritorno al pontile, Giorgia è stata accolta da un fiume di lacrime – conclude Piero Gregorio – E in questo momento voglio mandare un ringraziamento particolare al fisioterapista Maurizio Ruga, che è riuscito a sistemare tutti i problemi occorsi ai nostri ragazzi».
E alla squadra azzurra arrivano anche i complimenti del presidente della Federazione, Silvio Falcioni: «Non possiamo che essere orgogliosi di questi risultati – afferma il massimo dirigente nazionale – che sono il giusto premio per il lavoro che è stato svolto da tutti in questi anni. E, a titolo personale, c’è anche la soddisfazione per aver sempre creduto nello sviluppo di questa disciplina che è un punto d’orgoglio per il nostro movimento».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Nicolò Caimi: il canturino ieri è salito sul gradino più alto del podio nella gara riservata ai Boys. Tra gli Juniores, invece, è giunto il bronzo di Massimiliano Piffaretti

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