Weekend di resa dei conti nella Lega. Bossi a Lezzeno e poi il congresso

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Il futuro del Carroccio
Il movimento tocca il minimo di tesserati

Si interroga sul suo futuro la Lega Nord a Como, in un weekend che sa tanto di resa dei conti tra le due anime mai così divise: da una parte i maroniani, corrente al momento di maggioranza, e dall’altra i fedelissimi all’ex leader Bossi. Il partito del Carroccio è uscito ridimensionato dalle ultime elezioni di febbraio, con il 15,6% alla Camera contro il 26,1% del 2008, un solo parlamentare eletto (Nicola Molteni) contro i tre di cinque anni fa (Molteni ed Erika Rivolta alla Camera e Armando

Valli al Senato).
Dimezzati pure i voti, 50mila contro i 100mila del 2008. Un risultato mitigato soltanto dall’elezione di Roberto Maroni al Pirellone, forte però dell’appoggio di una “lista del presidente” capace di superare l’11% in provincia di Como con qualcosa come 38mila voti. I tesserati (anche se non vi sono numeri ufficiali) sarebbero scesi da oltre tremila a meno di mille.
Capita così che ci sia la Lega dei “duri e puri”, dei bossiani di ferro, che ha tanta voglia di ripartire dal basso, magari con qualcosa di nuovo. Il Carroccio del Lago di Como – dove negli anni Ottanta a Menaggio venne scritto lo statuto, vennero fondate le sezioni proprio di Menaggio, poi di Lezzeno e a Porlezza sul Ceresio – si dà appuntamento alla tradizionale festa d’estate. Dove? A Lezzeno, naturalmente, dove per sabato sera il padrone di casa, il Mandell, Armando Valli, ha chiamato naturalmente Umberto Bossi, ma pure tutti i personaggi mitici del movimento: dal “Cimino” Sergio Bordoli, di Sala Comacina, in avanti.
«È la ventiduesima edizione della festa – spiega Valli – e Bossi, a parte due volte per via della sua malattia, non è mai mancato. C’è una parte della Lega che lo sta boicottando, non vengono fatti più manifesti per annunciare la sua presenza. Spero invece che il Lago di Como gli voglia tributare quel che merita».
Il Mandell torna pure sulla vicenda degli scandali, dei soldi che hanno investito Bossi e la sua famiglia.
«Lo conosco da trent’anni: i soldi non hanno mai contato niente per Umberto – dice – È anche per questo che la gente continua ad amarlo e a cercarlo. Una decina di giorni fa, per il matrimonio del figlio di Leo Carioni, ho accompagnato Bossi in piazza a Menaggio. Non poteva fare un passo senza essere fermato da qualcuno che gli tributava stima e gli chiedeva di non mollare. Si ricordavano di quando fu scritto lo Statuto nel 1984 in un bar della piazza a Menaggio».
Una visita che giunge, come detto, alla vigilia di un appuntamento importante per la Lega comasca, come il congresso provinciale. Non si è giunti però a un candidato unico.
«Peccato – dice Valli – E ho sentito solo nomi di maroniani, comunque».
Lei per chi voterà?
«La festa a Lezzeno continuerà anche domenica – dice sempre Mandell – Saremo qui a mangiare la polenta e con me resteranno in tanti. E poi io non ho più incarichi a livello di Circoscrizione. Quando è uscita una mia intervista in cui davo dello stalinista a Maroni, c’è stata una reazione e avevo chiesto di mettermi fuori dal movimento se avevo sbagliato. Ma nessuno si è voluto prendere questa responsabilità».
Insomma, da una parte la Lega del Lago di Como con Bossi e dall’altra quella del Canturino, della Bassa e dell’Olgiatese con Maroni. Siamo vicini a una scissione definitiva?
Valli non risponde, ma invita a venire sabato sera a Lezzeno.
«Domenica non riusciamo a essere a Turate anche perché è previsto l’accreditamento alle 11 – spiega – Può darsi che al congresso vi saranno i leghisti di Torno, che invece sono con noi soltanto il sabato sera. A me e agli altri bossiani non interessano però le “cadreghe”: penso che lo abbiamo dimostrato in questi trent’anni di militanza. Ma ripeto, sabato venite a Lezzeno».
Sarà in ogni caso una bella gatta da pelare quella del Lago di Como per il nuovo segretario del Carroccio, che uscirà dalle consultazioni di domenica nella sala congressi realizzata dall’ex sindaco Leonardo Carioni (altro grande amico di Bossi) a Turate.

Paolo Annoni

Nella foto:
L’ex segretario Umberto Bossi sarà sabato sera a Lezzeno per la tradizionale festa. Proprio da Lezzeno potrebbe partire la scissione

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