Williams all’arrembaggio: «Obiettivo minimo i playoff»

alt Pallacanestro Cantù. E il compagno Mbodj: «Qui per imparare»
(a.p.) «Sono eccitato di tornare perché Cantù è la mia seconda casa».
Eric Williams, il 30enne gigante americano di passaporto bulgaro, si è ripresentato a Cucciago impressionando come già era avvenuto la prima volta che vi era entrato nella stagione 2006/07. Ora, a distanza di quasi 10 anni non nasconde un pizzico di emozione.

«Un pizzico? Tantissima. Sono felice perché ritrovo tanti amici a cominciare da coach Stefano Sacripanti con cui ho sempre lavorato bene. E poi i tifosi, eccezionali e calorosi: il raduno di domenica è stato incredibile, e siamo all’inizio». ”Big E” è stato scelto per fare da colonna portante del quintetto biancoblù dentro l’area pitturata, ma anche un po’ da chioccia a molti giovani compagni di squadra. «È vero – sorride – sono arrivato e ho visto subito che sono quasi tutti più giovani di me. Non mi sento vecchio, ma in Italia ho maturato tante esperienze dopo Cantù anche a Avellino, Pesaro, Brindisi e Venezia. Sì, penso di poter aiutare i miei compagni più giovani».

Quali sono gli obiettivi di Williams? «Il mio obiettivo è quello di dare il massimo per il bene di Cantù. Dove possiamo arrivare? In campionato almeno ai playoff, e non dimentichiamoci che abbiamo anche l’Eurocup». Una competizione che “Big E” conosce bene e a cui tiene molto. «L’ho già giocata e penso sia proprio una bella manifestazione, molto competitiva, che ci permetterà di girare l’Europa affrontando ottime squadre. Per andare più lontano possibile». Alle treccine nei capelli il lungo canturino tiene eccome, ma promette in caso di vittoria in qualche competizione «non di tagliarli, ma di tingerli di biancoblù».
A dar manforte a Williams sotto le plance promette battaglia anche il 27enne lungo senegalese Cheikh Mbodj. «Sono uscito dal College di Cincinnati poi l’anno scorso ho giocato in Grecia con l’Ilysiakos Atene e ora sbarco in Italia per una nuova esperienza a un livello ancora superiore. Cantù per me rappresenta una grande occasione in un campionato competitivo e con una squadra blasonata. Sono felicissimo e non vedo l’ora di giocare». Entusiasmo che sprizza da tutti i suoi 208 cm di altezza. «Sono qui per dare il meglio e per migliorarmi. Ogni esperienza mi permette di crescere e io sono a Cantù per imparare». Si può presentare ai suoi nuovi tifosi? «Non sono solo un giocatore verticale, uno stoppatore e un rimbalzista: io gioco dove vuole il mio allenatore. Se mi chiede di fare il playmaker – sorride il centro africano – imparerò a farlo per il bene della mia squadra. Son qui per questo».
Ieri intanto prima tegola della stagione: Giacomo Maspero ha riportato in allenamento la frattura del quinto metatarso del piede sinistro. I tempi di recupero verranno resi noti nei prossimi giorni.

Nella foto:
Eric Williams

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