Willie Nile, piccolo-grande boss

altDopo aver inaugurato la nuova stagione del live club All’1&35circa di Cantù, Willie Nile è atteso sabato 12 gennaio, alle 21, sul palco dell’Auditorium Montecchio di Alzano Lombardo (Bergamo).
Un rocker senza tempo con una carriera discografica alle spalle tanto lunga quanto insolita: debutta nel 1980 con un album omonimo di grande spessore, l’anno successivo arriva Golden Down, poi un silenzio lungo dieci anni. Tanti, infatti, ne passeranno prima della pubblicazione di Places I Have NeverBeen, terzo lavoro di inediti datato 1991.

Beautiful Wreck of the World servirà su un piatto d’argento – ben otto anni più tardi – un poker discografico che ha comunque offerto grandi canzoni mainstream, sicuramente tra le più autentiche e oneste partorite dalla pancia rock della Big Apple. Non a caso, nel 2006 arriva Streets of New York, un album dedicato alla sua città in cui spiccano brani intensi come The Day I Saw Bo Diddley In Washington Square. Ed è proprio il terzo millennio il periodo più prolifico di Nile, che piazza sul mercato ben sei dischi.
La metà sono registrazioni live, quasi a voler dimostrare a chi non lo conosce che la sua musica è cibo per chi sta sotto il palco a sudare con lui.
Willie è un piccolo boss che dal vivo trasuda passione, e non è certo un caso che proprio Springsteen, in più di una occasione, abbia voluto esibirsi con lui, con un musicista generoso dotato di un carisma che non può lasciare indifferente il pubblico.
La straordinaria voce di Nada, calda e roca allo stesso tempo, e il tocco incalzante della chitarra di Fausto Mesolella daranno vita sabato 12 gennaio, alle 21, all’Auditorium Sant’Antonio di Morbegno (Sondrio), a un concerto squisitamente e splendidamente acustico, capace di infondere emozioni fortissime.
L’inedito duo proporrà al pubblico un repertorio composto da alcuni classici della canzone d’autore italiana e dai molti brani che la cantante labronica ha appositamente riarrangiato assieme a Mesolella per questa occasione. Tra le cover spiccano: La Fisarmonica di Stradella di Paolo Conte, Les Bicyclettes de Belsize di Redd, Come faceva freddo di Piero Ciampi, Venezia Istanbul di Franco Battiato e le tradizionali Maremma e Luna Rossa.
Le canzoni di Nada, soprattutto quelle che ripartono da L’amore è fortissimo il corpo no, album del 2001, sono autentiche, vere e sincere come il sangue livornese che scorre nelle sue vene.
Cresciuta a sigari, whiskey e Ciampi, molto più di quello che le cronache hanno superficialmente raccontato, Nada non è così arrabbiata come lo era il suo verace concittadino. Pur rimanendo artisticamente molto più “sobria”, l’artista è però riuscita a mantenere intatto lo stesso spirito del suo grande mentore.
Qualche anno fa, durante un’intervista, Nada raccontò come i testi delle sue canzoni avessero sempre subito l’influenza dello sfortunato maestro, scomparso per malattia, a soli 46 anni, nel 1980. La cantautrice toscana arrivò addirittura ad affermare di avere una visione “ciampiana” del mondo, con lo stesso approccio linguistico, diretto ed essenziale, forse proprio tipico della sua terra.
Con Vamp, l’ultimo disco di inediti pubblicato nel 2011, dopo le rotondità sanremesi di Luna in Piena, Nada è tornata ad essere, anche liricamente, più amara e spigolosa. Da non perdere.

Nella foto:
Dopo aver inaugurato la nuova stagione del live club All’1&35circa di Cantù, Willie Nile è atteso sabato 12 gennaio, alle 21, sul palco dell’Auditorium Montecchio di Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo.

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