Willy Brandt, CostruiaMo e Centro Einaudi: dai tre circoli cittadini un nuovo soggetto politico

Un nuovo soggetto politico sta unificando le proprie forze per proseguire un cammino comune iniziato nello scorso mese di ottobre. Un percorso che inevitabilmente andrà a intersecarsi con le prossime elezioni amministrative in città, anche se è prematuro dire oggi in quale forma e con quale ruolo, se cioè si tratterà di un semplice, ancorché ricco e approfondito contributo di idee, o se si tramuterà in un impegno diretto, ovvero in liste e candidati.

Si tratta di tre circoli cittadini, quelle tre realtà che a fine ottobre si sono presentate insieme alla città per dare una «risposta culturale, politica e sociale alla mancanza di proposte e confronto sui grandi temi vitali per il futuro della città», come ebbero a spiegare i tre presidenti illustrando l’iniziativa di un ciclo di tre incontri, dal titolo eloquente “Iniziamo a ragionare”, che si è concluso il 2 dicembre scorso.

Stiamo parlando del Circolo Willy Brandt, presieduto da Giuseppe Doria, di CostruiaMo, guidato da Luca Levrini, e del Centro Studi Einaudi, presieduto da Ilvo Tolu. Conclusa questa prima fase, ora i tre circoli stanno ragionando su come proseguire il cammino. Nessuno dei tre presidenti si sbilancia, l’uni – concetto che emerge riguarda la soddisfazione per come la città ha risposto ai tre incontri pubblici – che avevano per tema le “Aree vaste nel sistema delle aree metropolitane”, il “Piano del traffico: quale futuro” e “Ville e paratie, una delle contraddizioni del nostro lago” – insieme con la volontà di continuare a dare un contributo di idee che vada a colmare il vuoto lasciato oggi dalla politica in città.

In questi giorni, però, i tre circoli stanno cercando di capire che cosa fare nei prossimi mesi, con l’intento di proseguire nell’offerta di spunti di riflessione e di approfondimento dei grandi temi con cui il capoluogo dovrà confrontarsi, visto anche il depotenziamento della Provincia come ente intermedio tra le realtà territoriali, la Regione e, in ultima analisi, lo Stato. E allora le riflessioni in corso riguardano le possibili questioni su cui andare ad accendere i riflettori nei prossimi mesi, dal ruolo di capoluogo che Como è chiamata a rivestire con responsabilità crescenti alla cultura come motore di sviluppo di un territorio, dalla vocazione imprenditoriale del Lario ai problemi della mobilità in un’ottica di più ampio respiro e non soltanto limitati ai confini cittadini, senza dimenticare il fondamentale rapporto tra Como e l’area metropolitana di Milano.

I temi su cui i tre circoli si stanno confrontando sono insomma molteplici. Per il momento si tratta di idee, della volontà di dare un contributo alla città. Ma le idee sono sostenute dalle persone e, inutile nasconderlo, sullo sfondo, all’orizzonte, vi è l’appuntamento elettorale in programma nella prossima primavera, quando i cittadini di Como saranno chiamati a rinnovare sindaco e consiglio comunale. Una scadenza, quella delle prossime elezioni amministrative, con cui i tre circoli dovranno prima o poi fare i conti. Un appuntamento che inevitabilmente andrà a incrociarsi, in maniera inestricabile, con il percorso che i tre circoli cittadini hanno intenzione di portare avanti. Come e in quale modo, lo si vedrà nei prossimi mesi.

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