Wonder Woman protagonista al “Dariosauro”

Personaggi Domani alle 23 su Etv la campionessa mondiale del “cosplay”, l’hobby di vestirsi come i personaggi dei cartoni animati
Simpatica, sensuale, cosmopolita e multiforme. È l’ospite che domani alle 23 sarà in studio in diretta nella trasmissione “Il Dariosauro” condotta dal giornalista del “Corriere di Como” Dario Campione. Si chiama Giorgia Vecchini, in arte “Giorgiacosplay”, ha 34 anni ed è stata nel 2005 campionessa mondiale di “cosplay”, attività che svolge a livello professionistico in tutto il mondo ma che ha iniziato a praticare come hobby – fin da quando aveva due anni e indossò i panni di Heidi – assemblando stoffe, broccati e inserti in plastica e pvc per assomigliare ai personaggi preferiti.

Ma che cosa è il cosplay? È la sintesi di “costume” e “play” e significa appunto “giocare”, “recitare” indossando un costume. La particolarità è che non si tratta di costumi della tradizione carnascialesca e neanche di costumi del repertorio teatrale. Qui ci si riferisce a un immaginario molto più vicino a noi e in continua evoluzione: il mondo dei fumetti con particolare riferimento a quelli giapponesi.
Il fenomeno ha avuto origine proprio nel lontano Giappone, e così il personaggio rappresentato da un “cosplayer” viene spesso scelto tra quelli individuabili nei manga e negli anime giapponesi, ma non è raro che il campo di scelta si estenda al mondo dei videogiochi e dei videoclip – specie di pop e rock asiatici – ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità.
«C’è tutto un mondo intorno al cosplay – dice Giorgia citando i Matia Bazar – Si tratta di un fenomeno che in Giappone e negli Stati Uniti è molto diffuso, e che inizia a prendere piede anche qui da noi in Italia».
Giorgia fino a due anni fa lavorava come hostess all’aeroporto “Catullo” di Villafranca. E ora ha spiccato il volo, la si vede anche sulle tv nazionali
«In Italia – dice – quando ho iniziato io negli anni Novanta eravamo poche decine, adesso i cosplayer nel Belpaese iniziano a essere un bel numero, siamo circa 4mila. È un fenomeno in crescita soprattutto tra le giovani generazioni. È una pratica alla portata di tutti. Alle fiere vedo spesso famiglie intere di 30-40enni con i bambini, tutti quanti cosplayer. E il fenomeno interessa anche molti anziani, magari quando si deve impersonare un fumetto o un personaggio con la barba».
Niente politica, né argomenti economici, dunque, domani sera in onda su Espansione Tv. Per una volta il “Dariosauro” si concederà un’escursione nel costume e nella società italiana. Nel salotto in bianco e nero della trasmissione condotta da Campione – che è tra l’altro un grande appassionato di fumetti, specie quelli italiani pubblicati dal compianto Sergio Bonelli (Tex, Zagor, eccetera) si approfondirà questo fenomeno giapponese nato negli anni ’80. Lo racconterà in prima persona appunto Giorgia Vecchini, che oggi è una delle cosplayer più famose non solo in Italia, ma anche nel mondo fino alla consacrazione ufficiale nel 2005, anno in cui ha posato per Vogue America, vestita da Wonder Woman e, al tempo stesso, ha vinto il World cosplay summit che si tiene ogni anno proprio in Giappone.
Giorgia è nota per i suoi costumi ispirati al mondo degli anime, da Sailor Pluto a Flora delle Winx passando per “Occhi di gatto”. Fin dal 1997 la Vecchini prende parte alle più importanti fiere di fumetto che si svolgono in Italia e nel mondo, presentandosi con costumi studiati nei minimi dettagli, dall’abito al trucco, passando per capelli e accessori. Con lei in studio – indosserà un costume ancora top secret – Dario Campione cercherà quindi di scoprire qualcosa di più su questo fenomeno in decisa ascesa, anche tra i comaschi, che spinge milioni di persone a girare per il mondo vestite come i personaggi dei fumetti.
«Ormai lo faccio di professione, partecipando a convegni, fiere e anche a trasmissioni tv, per la realizzazione di videoclip e di set fotografici a tema. Adesso mi piace esplorare il lato più creativo, “attoriale”, di questa attività, che fa del cosplayer un artista duttile, al servizio del personaggio, mettendomi alla prova anche nel canto, nella mimica e con le tecniche tipiche proprie di un attore, ponendo così in secondo piano la realizzazione dei costumi – rivela Giorgia – Quelli peraltro mi aiuta da sempre a farli mia madre».

Nella foto:
Cosmopolita
Sopra, Giorgia nei panni di Wonder Woman, mitico fumetto americano poi divenuto telefilm di successo negli anni ’70. A sinistra, con il costume di un cartone giapponese. IN alto, nei panni di Flora, uno dei personaggi della serie animata Winx, creata dall’italiano Iginio Straffi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.