Zio e nipote aggrediti in stazione. Tentata rapina in via Scalabrini: due arresti

Auto Polizia di Stato

Zio e nipote aggrediti in piena notte nella stazione Fs. È avvenuto alle 23 di venerdì in via Scalabrini a Rebbio. Violenza maturata a scopo di rapina, in cui però due dei tre malviventi sono stati fermati e arrestati dalle volanti della Questura di Como. Sono stati identificati e trasportati nel carcere del Bassone e domani verranno sentiti nell’interrogatorio di convalida da parte del giudice delle indagini preliminari Francesco Angiolini. L’accusa, come detto, è quella di tentata rapina in concorso ed è stata formalizzata dal pubblico ministero di turno, Simone Pizzotti.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti di polizia intervenuti in stazione, lo zio aveva accompagnato il nipote (entrambi di origine egiziana) a prendere il treno. I tre rapinatori sono entrati in azione quando il più giovane era salito sul convoglio. Due gli sono andati dietro, il terzo malvivente è rimasto a terra e, al tentativo di intervento dello zio, l’ha fermato utilizzando dello spray al peperoncino colpendolo poi con dei pugni. La scena, tuttavia, non è passata inosservata e gli altri passeggeri del treno hanno allertato le forze dell’ordine. I tre rapinatori, nel frattempo si erano concentrati tutti sullo zio, cercando di strappargli il marsupio che portava a tracolla. I malviventi tuttavia – intuita la malaparata – hanno dovuto desistere e scappare per evitare l’arresto da parte delle volanti. Uno solo di loro è riuscito nell’intento, facendo perdere le proprie tracce. Gli altri due sono stati fermati dagli agenti e arrestati. Si tratta di due tunisini, irregolari in Italia, rispettivamente di 19 e 20 anni. Sono stati identificati e portati in una cella del Bassone di Albate in attesa del già citato interrogatorio che ci sarà lunedì.
Le indagini proseguono nel tentativo di individuare anche il terzo rapinatore che è riuscito a dileguarsi nel pieno della notte di Rebbio.

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