Zoffili e le “mani pulite” nella Sanità, ma la corruzione non c’entra

Eugenio Zoffili

Mani pulite nella Sanità, lo chiede il parlamentare erbese della Lega, Eugenio Zoffili, ma non si tratta come si potrebbe pensare di un richiamo alla Tangentopoli degli anni Novanta o alla corruzione, bensì a norme igieniche più severe negli ospedali.

“Ai meno attenti può sembrare una banalità, invece la difesa dell’igiene a volte può salvare delle vite – scrive Zoffili – Penso agli ospedali dove spesso le persone ricoverate possono correre il rischio di contagi pericolosi per la propria salute, soprattutto nei casi di maggiore fragilità, anziani innanzitutto, ma non solo”.

“Esiste già fortunatamente un elevato e diffuso standard di sicurezza in questo senso nella sanità del nostro Paese – aggiunge il parlamentare della Lega che è anche presidente del Comitato Bicamerale Schengen, Europol e immigrazione – ma manca ancora una legge nazionale che certifichi l’obbligo di installare i dispensatori igienici nei luoghi più sensibili: ospedali pubblici e privati, strutture sanitarie, scuole e università”.

Per questo Zoffili ha depositato una proposta di legge da sottoporre all’esame del Parlamento “in cui non solo venga affermato il principio giuridico, ma si entri anche nel merito di quello che può sembrare un profilo tecnico, eppure è dirimente, ossia l’utilizzo di gel igienizzanti con concentrazione di alcool almeno all’ 80%, gli unici in grado di abbattere sensibilmente gli agenti patogeni con cui normalmente le persone vengono a contatto durante la giornata. Una misura importante che sono sicuro aiuterà concretamente il diffondersi di quella cultura della salute che si fonda sulla prevenzione, sulle buone abitudini, con risvolti positivi in molti altri aspetti della vita sociale” conclude il deputato comasco.

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