Zona arancione, l’appello del sindaco: «Cautela»

Mario Landriscina

Un appello alla responsabilità di ciascuno e un avvertimento: non mancheranno i controlli. L’apertura dei negozi e la possibilità, per i residenti nel comune, di muoversi liberamente, è fonte di preoccupazione per il sindaco Mario Landriscina.
«Faccio un invito pressante a tutti: abbassare la guardia sarebbe sbagliato. Ai miei concittadini dico: evitate gli assembramenti, rimanete distanti il più possibile, continuate a rispettare le regole seguite sinora». Mascherina, lavaggio frequente delle mani, distanziamento sociale: nulla è cambiato davvero, anche se non siamo più in zona rossa.
«Ho dato indicazione alla polizia locale di controllare l’afflusso delle persone nel capoluogo – dice ancora Landriscina – ricordo a tutti che vige il divieto di uscire dal proprio comune di residenza, a meno che vi siano motivi urgenti».
Lo shopping in centro è quindi riservato unicamente agli abitanti di Como. «Capisco l’importanza del momento per chi lavora nel commercio, ma non vorrei che ci giocassimo tutto quello che abbiamo conquistato con grandissima fatica. Lo dico sinceramente: non sono tranquillo. Abbiamo un debito verso i medici e gli operatori sanitari. Rispettiamolo».
Landriscina già nelle settimane scorse aveva parlato del «difficile equilibrio tra salute ed economia. Il fatto che alcuni settori possano ripartire è un bene, ma deve darci la misura del rischio che corriamo. Allentare la guardia sarebbe un errore gravissimo – sottolinea – Comprendo pure che ristoratori e bar saranno ancora più delusi, ma spero che il governo possa concentrare gli aiuti economici ancora di più verso queste categorie».
Ai negozianti il sindaco rivolge un vero e proprio appello: «Lo so che avete sofferto tanto e avete bisogno di lavorare. Ma ci giochiamo la libertà di tutti. Fate in modo che i clienti rispettino le regole e rispettatele voi stessi». Il Natale 2020 sarà «diverso – dice il sindaco – bisognerà semplificare riti e situazioni. Anche la città avrà un aspetto differente. Ma ciò che conta è tornare al più presto sotto 1 con l’indice Rt. Se i comportamenti non saranno coerenti, la nostra sarà stata una fatica inutile».
L’ultima considerazione il sindaco la riserva ai “negazionisti”: «Mi fanno arrabbiare – dice – Proprio non li capisco. Gli ospedali sono sotto pressione, le loro parole sono assurde».

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