«Zona dello stadio: vorremmo vedere un progetto, qualcosa di concreto»

Stadio Sinigaglia veduta aerea

La zona sportiva e monumentale di Como, oggi, più semplicemente l’avrebbero chiamata “cittadella dello sport” o “centro sportivo”. Quella fetta del capoluogo che ormai un secolo fa venne scelta per ospitare lo stadio è riuscita a mantenere nei decenni il suo spirito primordiale. Se il degrado morde senza pietà lo stadio, le due società nautiche sono gioielli sul lago. Il Monumento ai Caduti, oggetto di numerosi interventi anche recenti, si erge a candida sentinella del quartiere. Dagli altri lati dello stadio spiccano il Novocomum e l’hangar dell’Aero Club. Stadio a parte, tutte le strutture hanno mantenuto sempre piena funzionalità. Strada e marciapiedi sentono invece tutto il peso del tempo e della scarsa manutenzione. Un intervento allargato al quartiere dello stadio vorrebbe insomma dire ridare splendore ai giardini a lago, collegarli finalmente con una ciclabile fino alla passeggiata di Villa Olmo, senza passare sugli zerbini di Canottieri e Yacht Club.
Le società storiche di viale Puecher e di piazzale Somaini sono le prime ad essere interessate a un intervento.
«Abbiamo partecipato con grande piacere all’incontro che era stato promosso dal sindaco con gli assessori Butti e Bella per parlare del futuro dell’area – spiega Giorgio Porta, presidente dell’Aero Club Como – Noi delle associazioni storiche siamo interessati direttamente alla riqualificazione dello stadio. Confidiamo di essere chiamati anche quando ci sarà una bozza concreta del progetto, o quantomeno una manifestazione di interesse. Purtroppo il Coronavirus credo abbia rallentato qualsiasi iter».
«Siamo pronti a dare il nostro contributo, vivendo nell’area da tanti anni – aggiunge Porta – Per quanto ci riguarda, l’argomento è duplice. Da una parte siamo un’associazione sportiva dilettantistica fondata nel 1930 e dall’altra abbiamo l’idroscalo, un aeroporto vero e proprio dello Stato, con una pertinenza a terra che andrà tenuta in considerazione, ma credo che sarà un plus e non creerà difficoltà progettuali», conclude Porta.
«Ho molta fiducia nell’amministratore Michael Gandler – dice Giancarlo Ge, nominato commissario dello Yacht Club Como, dopo le sue dimissioni da presidente – L’ho conosciuto e sa il fatto suo. A noi naturalmente interessa la riqualificazione della zona, anche se la nostra attività è più spostata verso il lago. Di certo potrebbe essere un beneficio per tutti migliorare il contesto esterno».
Sulla stessa linea pure il presidente della Canottieri Lario “G. Sinigaglia”, che occupa l’edificio razionalista disegnato da Gianni Mantero dal 1931.
«L’incontro organizzato in Comune con le società storiche fu molto interessante – spiega Leonardo Bernasconi – Noi siamo sempre disponibili a collaborare. Sono convinto che dalla riqualificazione di un quartiere non possano che arrivare benefici per tutti. Como merita bellezza e cura. Speriamo di vedere presto un progetto».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.