Zona gialla, Spata invita alla prudenza: «Qui il virus è ancora forte»

il presidente dell’ordine dei medici comaschi, Gianluigi Spata

«Da noi, e ovunque, il virus è ancora forte. Nessuno pensi di aver risolto il problema con questi pochi vaccini». Invoca ancora alla prudenza assoluta, il presidente dell’Ordine dei Medici, Gianluigi Spata.
Se è vero infatti che i dati generali sono leggermente migliorati, proprio la provincia di Como continua a contare un numero consistente di contagi, ogni giorno.
La graduale riduzione delle misure di contenimento a livello regionale, con la zona gialla da lunedì, non deve fare abbassare la guardia.
«Tutti i ragazzi sono tornati a scuola, ma l’attenzione deve restare alta, non tanto nelle aule, ma sui mezzi di trasporto e quando gli studenti escono dagli istituti. Soltanto oggi ho fatto tre nuove segnalazioni di persone positive ad Ats Insubria – spiega Spata – Con tutte le prescrizioni che seguono per i contatti stretti».
«Il virus non si è certo spaventato e non si è neppure nascosto a causa dell’avvio della campagna vaccinale, che al momento ha coinvolto soltanto una piccola fascia della popolazione, gli operatori sanitari», sottolinea ancora.
Il forte rallentamento nella somministrazione dei vaccini preoccupa il presidente dell’Ordine dei medici di Como e di tutta la Lombardia.
«La campagna vaccinale era già partita lentamente secondo la mia opinione e ora ha pure rallentato – ha aggiunto il presidente – Fino a quando non ci sarà un’accelerazione la prudenza da parte di tutti deve restare massima».
L’errore più grave ora, a quasi un anno dalla scoperta dei primi casi di Covid-19, sarebbe «sottovalutare il problema».
La vaccinazione di massa, insomma, sarà l’unica strada per tornare allo status pre-Covid.
Spata ha appreso ieri con soddisfazione il via libera dell’Ema al vaccino AstraZeneca per le persone dai 18 anni, senza limiti nelle fasce più anziane. Oggi è previsto il benestare anche da parte dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco). Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha subito twittato: «È una notizia incoraggiante. La battaglia contro il virus è ancora complessa, ma avere a disposizione un altro vaccino efficace e sicuro ci da più forza nella campagna di vaccinazione». Il vaccino sviluppato dalla società farmaceutica britannico-svedese ha infatti, rispetto ad altri, un indubbio vantaggio.
«Non è soggetto alla catena del freddo, quindi potrebbe essere tranquillamente gestito anche da noi medici di base – commenta sempre Spata – Abbiamo dato la disponibilità, stiamo solo aspettando di iniziare».
I medici hanno però chiesto spazi idonei per somministrare il vaccino. «È arrivato il momento di remare tutti nella stesa direzione senza polemiche, per avvicinarsi prima possibile all’immunità di gregge», conclude Spata.

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