Zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio, domani si decide

Esercito militari controlli

Quest’anno il colore rosso, più che simbolo del Natale, rappresenterà, con ogni probabilità, la gravità della situazione che stiamo vivendo. Domani infatti si saprà con certezza se il lockdown natalizio e quindi se la creazione di una maxi zona rossa su tutto il territorio, di cui si è cominciato a parlare oggi, diventerà realtà. Le prime informazioni danno per certo un deciso inasprimento delle restrizioni per le imminenti giornate festive che ci attendono. Ecco allora cosa attualmente si dovrebbe concretizzare: l’ipotesi più drastica sulla quale si sta consumando un confronto serrato all’interno del governo prevederebbe l’Italia zona rossa – senza eccezioni – dal 24 dicembre al 6 gennaio.

Secondo quanto trapelato, il premier Giuseppe Conte sarebbe pronto a inasprire l’attuale assetto, che al momento prevede un blocco solamente il 25,26 dicembre e 1 gennaio, e il divieto di spostamento tra regioni tra il 21 dicembre e il 6 gennaio. Ma cercherebbe una soluzione o una mediazione per evitare un lockdown prolungato e totale tra il 24 dicembre e il 6 gennaio. Soluzione, questa, che sembra invece caldeggiata da una serie di ministri, primo tra i quali Roberto Speranza.

C’è inoltre chi spinge per un possibile punto di incontro, tra le diverse valutazioni, ipotizzando una sorta di zona arancione ma con maggiori restrizioni come la chiusura di negozi e ristoranti dal 24 al 27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio e all’Epifania. Su tutte queste ipotesi non va dimenticato come aleggi l’ultima indicazione fornita dal Comitato tecnico scientifico che sempre oggi, valutando il quadro emerso dai dati, si è pronunciato per un necessario inasprimento delle misure e dei controlli.
Domani dunque si capirà che Natale ci attende.

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