Zona stadio, adesso rispunta il maxi-progetto

Stadio Giuseppe Sinigaglia (Como)

«Il maxiprogetto per rifare lo stadio Sinigaglia di Como non è affatto accantonato». Lo ha annunciato martedì sera in diretta su Etv, il sindaco Mario Landriscina. Un’affermazione che schiarisce l’orizzonte di una situazione che si era fatta quantomeno nebulosa negli ultimi dieci giorni. Quando un po’ tutti attendevano, infatti, se non un progetto preliminare, quantomeno una bozza dell’intervento previsto sul glorioso Sinigaglia, da parte del suo inquilino, il Como 1907, la società calcistica aveva proposto unicamente il rifacimento del manto erboso con materiale sintetico e l’adeguamento di un negozietto per il merchandising. Nulla a che vedere insomma con il piano del Comune di Como per l’intera zona stadio. Sindaco e giunta hanno più volte dichiarato di volere riqualificare, insieme con l’impianto sportivo, l’intero collegamento con i giardini a lago e la zona sportiva e monumentale, con le due società nautiche e l’Aero Club Como.
La zona del Sinigaglia è unica al mondo per il suo affaccio sul lago e i monumenti razionalisti. La proposta di qualche rotolo d’erba sintetica e una mano di vernice in un piccolo locale aveva insomma provocato qualche mal di pancia a Palazzo Cernezzi. Malumori pericolosi, visto che proprio il Como 1907, in parallelo, ha chiesto un prolungamento della concessione dell’impianto, per programmare al meglio gli investimenti sportivi. La risposta del Comune, su queste colonne, per voce dell’assessore all’Urbanistica, Marco Butti, non si era fatta attendere. Il quartiere Razionalista merita rispetto, serve un progetto importante e su tutta l’area.
Parole, quelle di Butti e del sindaco, che evidentemente hanno colto nel segno. Visto che ieri anche il Como 1907 ha comunicato un passo ufficiale in questa direzione: un accordo di consulenza con un grande gruppo immobiliare internazionale. La nota della società azzurra è chiara: «Questo è il primo, decisivo, passo per la realizzazione del nuovo Sinigaglia – dice l’amministratore Michael Gandler – per noi si tratta di un asset fondamentale, così come per tutta la città di Como. La nostra visione ritiene imprescindibile per ogni società sportiva di livello uno stadio moderno e che dialoghi con il contesto cittadino». La Jll Italia, di Milano, fa parte di una multinazionale americana con sede principale a Chicago e si occuperà «della consulenza strategica per il progetto di rigenerazione dello stadio di Como e del suo contesto urbano, per una piena valorizzazione delle sue potenzialità». Si vuole «lavorare per realizzare una nuova struttura che sia moderna, d’avanguardia, polifunzionale e in grado di vivere e far vivere la città 7 giorni su 7. Un’opportunità non solo per la società, ma anche per tutta Como, con la prospettiva di riqualificare anche l’area circostante».
Le parole “magiche” insomma ci sono tutte. Ora dovranno seguire anche i fatti. «Siamo fieri di annunciare che Jll Italia è stata incaricata da Como 1907, storica società calcistica, per il progetto di ripensamento del concept dello stadio Sinigaglia», ha commentato Luca Villani, Head of Corporate Solutions di Jll Italia. Che si impegnerà per «mettere a disposizione della città e dei tifosi una nuova realtà che dia ulteriore valore a Como e allo sport».
Una vera e propria lettera di intenti, alla quale, con i dovuti tempi, dovranno fare seguito i fatti. L’annuncio intanto ha riacceso gli animi dei tifosi lariani, che nella vicenda concessione del Sinigaglia hanno chiarito subito la loro posizione. Ieri è comparso su uno dei cancelli dello stadio anche uno striscione con la scritta “Concessione unica soluzione”.

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