Ztl e pass scaduti, mozione di Rapinese per evitare l’accumulo delle sanzioni

Ztl Zona traffico limitato

Ztl e pass scaduti, Rapinese in soccorso dei residenti incappati – seppur colpevolmente – in ripetute sanzioni del vigile elettronico per non aver rinnovato il permesso.
Diversi i casi. Uno degli ultimi risale a metà ottobre quando il giudice di pace aveva dato ragione a un cittadino che – su un lungo elenco di ricorsi contro multe per l’accesso alla Ztl con il permesso scaduto – aveva fatto accesso al centro storico dal valico di via Cinque Giornate.
L’opposizione alle sanzioni emesse dalla Polizia Locale di Como era stata presentata dall’avvocato Massimo Di Marco. I fatti facevano riferimento al periodo compreso tra dicembre 2018 e il 24 gennaio 2019. Secondo il giudice, il fatto che il Comune di Como avesse notificato i primi verbali solo il 24 gennaio, non avrebbe consentito al cittadino di potersi mettere in regola con il rinnovo del permesso per la Ztl. Alimentando in questo modo «il suo prolungato errore». Motivo per cui tutti i verbali successivi a una settimana di tempo dalla contravvenzione (margine ritenuto congruo per la notifica), quantificati in 66, sono stati definitivamente annullati.
Diversi i casi simili emersi sempre nello stesso periodo e da qui prende le mosse la mozione presentata da Rapinese che invita la giunta ad «avvertire con due mesi di anticipo i cittadini ai quali sta per scadere il pass», scrive Rapinese che ha protocollato la mozione a fine ottobre.
Nell’attesa che l’amministrazione comunale organizzi modi e tempi per inviare questi avvisi, la mozione «chiede che il Comune comunichi ai titolari dei pass scaduti entro 72 ore dalla prima multa la necessità di rinnovarlo», si legge nel testo del documento presentato.
In aggiunta di «eliminare per i soggetti/veicoli la cui autorizzazione al transito permane fino al venir meno dei requisiti che ne ha determinato il rilascio, lo strumento del pass e sostituirlo con una comunicazione della quale il Comune deve prendere atto», prosegue Rapinese.
Altro passaggio importante riguarda la necessità di «verificare se esistano strumenti giuridici legittimi – e nel caso applicarli – che possano evitare le sanzioni a grappolo anche nei confronti di quei soggetti che non abbiano presentato ricorso». Una mozione dettagliata dunque che dovrebbe, nelle intenzioni del firmatario, mettere ordine in una materia molto complessa.

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1 Commento

  • Sergio , 2 Novembre 2019 @ 11:07

    Spesso mi trovo in sintonia con Rapinese ma questa volta credo l’abbia fatta “fuori dal vaso”. Io penso che i residenti si debbano assumere le proprie responsabilità nella gestione dei permessi e della loro scadenza. Ciò detto si potrebbe migliorare il servizio da parte del Comune comunicando agli interessati la scadenza ma i costi non dovrebbero ricadere sulla fiscalità comune. Sarebbe utile incentivare, a livello nazionale, l’utilizzo della P.E.C. (posta certificata) così da poter notificare ogni esigenza non ultima quella delle infrazioni stradali. Immaginiamo, per esempio, se ogni intestatario di autoveicolo avesse una P.E.C. quanto sarebbe più pratico ed economico notificare gli atti e magari pagare sanzioni ridotte rispetto alla notifica tradizionale.

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