Ztl, la protesta torna in Comune. Referendum oltre quota 1.500 voti

altViabilità e polemiche
Lunedì prossimo niente corteo, i commercianti saranno in consiglio

La protesta contro la Ztl si prende una pausa. Ma non arretra di un centimetro. Il comitato Como di Tutti, che da oltre un mese si batte contro il provvedimento della giunta già in vigore in piazza Roma, è pronto, per lunedì prossimo, a tendere una mano al Comune. Il 17 marzo, giorno in cui scatterà la Ztl anche in piazza Volta, non ci sarà il corteo di protesta.
Dopo 4 settimane caratterizzate da fogli bianchi, lumini, fischietti e le note del silenzio, si cambia.
Commercianti e cittadini torneranno a

Palazzo Cernezzi: prima nel cortile antico, poi in sala Stemmi. Una volta in Comune, i manifestanti seguiranno i lavori del consiglio che lunedì discuterà anche una mozione del consigliere di Adesso Como nonché coordinatore del comitato, Alessandro Rapinese.
Mozione in qualche modo legata alle proteste di queste ultime settimane.
Nel documento, infatti, si chiede al sindaco e alla giunta di trasformare a pagamento i posti auto attualmente gratuiti e riservati agli amministratori, cancellando quindi un privilegio che stona – secondo il consigliere – con la cancellazione di molti posti bianchi in convalle.
Le iniziative del comitato, però, vanno avanti.
I commercianti, infatti, hanno chiesto la disponibilità della Biblioteca comunale nelle sere di mercoledì e giovedì per organizzare un dibattito, con tanto di moderatore, al quale invitare il sindaco, Mario Lucini e gli assessori alla Mobilità, Daniela Gerosa e al Commercio, Gisella Introzzi.
Dovrebbe essere presente, almeno nelle intenzioni dei promotori, anche il dirigente del settore mobilità, Pierantonio Lorini. Si punta dunque al confronto, alle domande e alle risposte. Una strategia innovativa per il comitato. Pronto da un lato ad abbassare i toni della protesta e, dall’altro, ad andare avanti sulla strada della guerra legale con un ricorso al Tar.
Proseguono anche le votazioni del referendum. Dopo aver superato quota 1.500 firme nel giro di poche ore, si continuano a raccogliere i pareri dei cittadini. Intanto è tutto pronto o quasi per la chiusura al traffico di piazza Volta e dintorni. Dopo la posa del cavidotto ha fatto la sua comparsa, all’angolo con viale Cavallotti, il semaforo che gestirà il traffico in via Rubini, strada che da lunedì diventerà a doppio senso di marcia. I lavori di modifica della segnaletica orizzontale inizieranno invece lunedì 17 marzo. Dovrà essere modificata la segnaletica di parte di piazza Volta, di via Grassi e di via Garibaldi. Per quanto riguarda la zona a traffico limitato, il provvedimento prevede: l’estensione dei divieti di transito nelle vie Grassi e Garibaldi, l’istituzione del doppio senso di marcia in via Rubini, il posizionamento in viale Cavallotti – all’imbocco con via Rubini – di un semaforo che regolerà il traffico delle auto in uscita da via Rubini (da qui si dovrà poi svoltare a sinistra in direzione di viale Varese).
In piazza Volta, nella parte a Nord, ovvero piazzetta Jasca, i parcheggi resteranno blu mentre nella parte Sud i posti auto diventeranno gialli e saranno riservati a residenti e alberghi. In via Grassi saranno ricavati alcuni posti moto e parcheggi per disabili mentre in via Garibaldi gli stalli diventeranno gialli e riservati a residenti, alberghi e disabili. Nella Ztl (via Grassi e via Garibaldi) l’accesso sarà consentito solo agli autorizzati che dovranno dotarsi del permesso rilasciato dalla polizia locale entro il 31 marzo. L’ufficio permessi Ztl è in via Vittorio Emanuele (civico 97) ed è aperto lunedì, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12, mercoledì dalle 8.30 alle 15.30 (dal 15 luglio al 15 settembre, con la sospensione del Mercoledì del cittadino dalle 8.30 alle 12), venerdì dalle 8.30 alle 12.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il manifesto che il Comune ha affisso per “sostenere” il suo progetto

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.