A Cardina la mostra su “Micio” Piccardo

"Micio" Piccardo
“Micio” Piccardo

Sabato 14 e domenica 15 luglio presso la sede dell’Associazione Cardina a Como in via Conconi 12, nei pomeriggi dalle 15 alle 20, viene proposta una esposizione fotografica in omaggio a Micio (Michele) Piccardo.

Micio da giovane aveva iniziato a lavorare come fotografo imparando l’arte nello studio milanese di Aldo Ballo, un grande maestro per un apprendista, amico della famiglia Piccardo fin dai primi tempi della vita a Cardina. E aveva continuato col suo “Studio Piccardo” negli anni della contemporanea attività cinematografica dello “Studio di Monte Olimpino”, che lo vedeva coinvolto come direttore della fotografia dei film che venivano realizzati in quel piccolo laboratorio, ma di grande rilievo culturale, espressione di menti creative come quelle di suo padre Marcello e di Bruno Munari (“Michele intanto aveva impiantato uno studio da fotografo nel sottotetto praticabile e si allenava facendo fotografie di ricerca che ingrandiva e attaccava alle pareti” si legge in Marcello Piccardo “La collina del cinema” –  Nodo Libri –  Como. In quello stesso laboratorio verrà allestita l’esposizione dei prossimi giorni.

Suo fratello Andrea, che ha curato l’organizzazione della mostra insieme a Federico Faverio della Associazione Cardina, si dice felice dell’opportunità di ritrovarsi in quei luoghi dove tutta la famiglia ha condiviso quegli anni formidabili, e ne anticipa i contenuti suddividendo le foto esposte tra quelle degli anni comaschi, molte di pubblicità realizzate per lo studio di comunicazione di Bill Arini e Gianni Musa (recuperate con difficoltà anche per la “genetica trascuratezza nel conservare”) e quelle più recenti degli ultimi anni nei quali, pensionato dalla sua attività di responsabile della produzione vitivinicola per aziende toscane, Micio aveva ripreso l’interesse e la passione fotografica, diventando anche “fotografo ufficiale” di Monteriggioni, documentando con sapienza tutte le manifestazioni storiche e culturali tipiche del borgo.

In aggiunta poi alle fotografie che lo vedono come protagonista nel suo percorso di vita, dall’infanzia alla compiuta maturità. Un invito quindi rivolto a tutti i comaschi che lo abbiano conosciuto e a quelli che possano essere incuriositi dalla possibilità di conoscerlo attraverso le sue opere. Info su www.cardina.xyz.

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