A Chiasso un polo multifunzionale virtuoso

A due passi da noi
(m.prat.) Chiasso, piccola realtà di confine, ha saputo ritagliarsi per la musica uno spazio davvero importante. Con il suo Cinema Teatro, che ha ospitato uno dei più bei concerti di Enzo Jannacci, ma soprattutto con due storiche manifestazioni: Festate e il Festival di Cultura e Musica Jazz.
La prima rassegna, quest’anno alla 24ª edizione, è una delle kermesse più importanti in tema di musica world, ma non solo, in Svizzera. Persino Francesco De Gregori, di solito abbastanza freddino, si è innamorato di questo festival capace di regalare grandi emozioni.

Anche Rokia Traoré è stata una delle luminose stelle della scorsa edizione. Nonostante la crisi, che pure in Svizzera lascia ferite profonde, la musica riesce ancora a trovare spazi. Si è investito in passato e si continua a investire. E la XVII edizione del Festival Jazz di Chiasso, dedicata quest’anno al mito di Sir Duke Ellington, e appena conclusa, ne è la dimostrazione. Debutto con Fabio Treves a Como al Teatro Sociale, uno dei pochi casi di scambio tra “cugini”, e poi una serie di concerti imperdibili, nel segno, come sempre, della qualità. Ad aprire il cartellone 2014 è stata infatti una leggenda del jazz come il saxofonista Archie Shepp, preceduto da Lorenzo De Finti con il suo progetto “Colors of Life” in cui spiccava il nome del virtuoso Fabrizio Bosso alla tromba. Più la Civica Jazz Band di Milano, diretta da Enrico Intra.

A Chiasso il successo si deve anche a un polo multifunzionale dedicato alle arti – Cinema Teatro, Max Museo e Spazio Officina – che funzionano come un orologio. Svizzero.

Nella foto:
live a Festate

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