A Como 286 pazienti positivi, 24 i morti. In Lombardia sono quasi 18mila i contagi

Borrelli

«La battaglia continua». Con queste parole si è presentato ieri pomeriggio nella consueta diretta facebook l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, per fornire i numeri dei nuovi casi di Coronavirus e purtroppo anche il dato, ancora in crescita, relativo ai decessi. Partendo dalla provincia di Como va subito detto che la situazione resta in linea con quella dei giorni scorsi, con 30 contagi in più, che portano a 286 il numero totale di casi. Stando all’ultimo bollettino ufficiale della Regione, i comaschi che hanno perso la vita sono 24. A livello regionale invece i contagi sono arrivati a 17.713, con una crescita di quasi 1.500 tra martedì e ieri. In ospedale ci sono 7.285 persone, 332 in più rispetto al bollettino precedente. Sono 924, 45 in più di martedì, i malati in terapia intensiva. E se in questi casi i numeri sono in linea o in lieve diminuzione, il dato dei pazienti deceduti è se possibile ancora più drammatico degli ultimi giorni perché i morti sono ormai 1.959, addirittura oltre 319 nelle ultime 24 ore, la situazione peggiore dall’inizio dell’epidemia. «Non possiamo abbassare la guardia, anzi tutti devono continuare a stare a casa, una misura che ancora non tutti rispettano. Restiamo in casa, facciamolo per noi, per i nostri cari e per i medici e gli infermieri che lottano negli ospedali», ha detto l’assessore Gallera.
A livello territoriale, la provincia più colpita resta quella di Bergamo con 4.305 positivi, ma la crescita è inferiore rispetto a martedì, 312 casi in più. Peggio fa Brescia, con 484 nuovi contagi e quasi 3.800 pazienti complessivi. «A Lodi i nuovi casi sono solo 27 e questo mostra che la grande azione che abbiamo compiuto era la strategia giusta – ha detto ancora Gallera, che si è poi soffermato sulla situazione del capoluogo lombardo – A Milano i casi sono 2.644, con un aumento di 318. È una crescita significativa, non altissima rispetto alla popolazione della città, ma ci aspettiamo una maggiore responsabilizzazione dei milanesi. Abbiamo ancora visto troppe persone in giro, ad esempio nella zona della Montagnetta e in altre aree verdi dove l’affollamento di persone a piedi e in bicicletta era davvero eccessivo». L’assessore Gallera ha infine annunciato l’arrivo di 180 nuovi infermieri appena laureati «che da domani (oggi), distribuiremo nelle varie aziende ospedaliere. Sarà una bella boccata d’ossigeno». In arrivo anche specializzandi, mentre sono stati assunti 40 medici in più. Uno sforzo immane che necessità della collaborazione di tutti.

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