A Como 3 nuovi casi di Covid-19. In Lombardia altre 16 vittime in 24 ore

Funzioneranno prevenzione e immunità di gregge

Il Coronavirus resiste. E la paura di un ritorno del contagio in tutto il Paese si fa seria. Oggi sono stati 235 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia, in lieve aumento rispetto al giorno precedente quando erano stati 223.
Ancora un piccolo balzo in avanti, quindi, che viene letto con preoccupazione e commentato con toni duri.
Andrea Crisanti, microbiologo di Padova e promotore dell’utilizzo esteso dei tamponi in Veneto, se l’è presa ad esempio con i politici che hanno «lanciato messaggi contraddittori. Così ora molte persone non rispettano i divieti di assembramento e non utilizzano, come invece dovrebbero, la mascherina».
Dei 235 casi di oggi, 95 si sono avuti in Lombardia, il 40,4% del totale. Segno che la nostra regione rimane tuttora al centro dell’attenzione.
In provincia di Como, i nuovi contagi sono stati soltanto 3 (per un totale di 4.104 dall’inizio dell’emergenza).
La fascia pedemontana pare soffrire meno di altre, tanto che ieri a Varese non sono stati segnalati casi. Negli ultimi giorni sembrava più critica la situazione in Ticino, dove tra giovedì e venerdì si erano avuti 12 contagi dopo una settimana di linea piatta. Ieri sul sito del Cantone non sono stati pubblicati aggiornamenti, non è quindi chiaro se il mini-focolaio oltrefrontiera si sia aggravato oppure, all’opposto, sia stato contenuto. C’è da dire che proprio per evitare sorprese, le autorità cantonali avevano subito preso alcune contromisure vietando assembramenti e riunioni.
Tornando alla Lombardia, dei 95 casi registrati ieri 32 derivano dall’accertamento di test sierologici mentre 21 sono stati definiti “debolmente positivi”.
Purtroppo, si contano altri 16 morti, per un totale – dall’inizio dell’epidemia, di 16.691 vittime.
I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in regione sono stati 10.160, un numero leggermente superiore a quello degli ultimi giorni.
In realtà, la Lombardia non è mai riuscita – se non nella fase di maggiore criticità – a eseguire una quantità di test diagnostici tale da poter avere un quadro epidemiologico sufficientemente completo. Sino a oggi il totale dei tamponi in Lombardia è stato di 1.074.333, ma non si sa a quante persone corrispondano.
Si sa invece che i guariti sono stati finora 65.915, mentre i dimessi dalle strutture sanitarie sono stati 2.286.
«I dati di oggi riportano buone notizie per quanto riguarda il calo dei ricoveri, sia nei reparti (-10) sia nelle terapie intensive (-5) – ha commentato l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera – Buone notizie anche per ciò che attiene la voce dei guariti e dimessi (+330 nelle ultime 24 ore), a conferma di come la battaglia contro il virus stia producendo i risultati sperati».
Nelle singole province lombarde, l’unico numero davvero preoccupante riguardava ieri Bergamo, dove sono stati segnalati 31 nuovi casi. Altrove la situazione appariva invece sotto controllo: Milano, 19 casi, Brescia e Mantova 13, Monza Brianza e Lodi, 4, Cremona e Sondrio 2, Lecco 1. Senza nuovi contagi, come detto, Varese e anche Pavia.

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