A Dubai l’arte lariana ha successo con Tablinum

Il logo su Facebook dello Studio Tablinum

Successo comasco alla mostra World Art Dubai che si è chiusa sabato al World Trade Center di Dubai negli Emirati Arabi Uniti. La settima edizione vede infatti protagonista, unica presenza italiana tra 250 espositori, lo Studio Tablinum di Bellagio gestito da Alessandro Cerioli ed Elisa Larese, che ha portato alla fiera internazionale, allo stand D07, un gruppo di cinque artiste: Anastasia Yanchuk, Anne-Marie Torrisi, Mieke Van den Hoogen, Sarah Allere e Giovanna Mancini, in arte nota con lo pseudonimo di Tara. Le ultime due sono comasche. Cerioli ha raccontato la mostra in anteprima in collegamento con la trasmissione di cultura, costume e società “Angoli” su Espansione Tv condotta da Dolores Longhi.
«Questa fiera – dice Cerioli – si conferma punto di riferimento per l’arte contemporanea in Medio Oriente. Oltre 250 gallerie, la maggior parte da India e Singapore. Oltre 10.000 opere presenti. Noi quest’anno abbiamo azzardato con il figurativo e il nudo, ed è andata molto bene. Quest’anno siamo l’unica galleria italiana presente (troppe difficoltà di spostamento) e per questo il vicedirettore Thomas Loffler ci ha encomiato ed è stato ospitato con me ad Angoli. Ormai possiamo definire questa fiera tra le più importanti del settore, in una città che ambisce al ruolo di metropoli più “smart” del pianeta con grandi investimenti in cultura, energie rinnovabili e turismo. Il nuovo museo di Dubai è un vero gioiello tecnologico, ospiterà diversi hub per gli studenti accademici di tutto il mondo, inaugurerà a marzo 2022. Noi puntiamo a rimanere a Dubai per i prossimi cinque anni e cercheremo, Covid permettendo, di aprire un nuovo mercato con i nostri artisti in Asia, Singapore sarebbe la meta perfetta».
Intanto Tablinum è già al lavoro su una nuova personale, quella dell’artista-fotografo Paolo Angelillo. Si intitolerà “Caravaggio Reloaded” e si terrà presso lo spazio espositivo “Officinacento5” in viale Lecco 105 a Como dall’8 maggio al 23 maggio prossimi. Angelillo affronta i quadri di Caravaggio in una commistione di fotografia e pittura, scegliendo uno dei più grandi pittori “fotografici” della nostra storia.
La vera sfida è comprendere a fondo il suo linguaggio pittorico e il punto di vista con cui il grande maestro trattava le tematiche attualizzandole alla sua epoca. Accompagneranno i lavori artistici i testi poetici di Innocente Foglio.

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