A Laglio è polemica tra sindaco e Stecav

navetta del comune di Laglio. Pulmino turistico Laglio

Quel «pulmino che migliora la vacanza», come è stato annunciato ai residenti e ai turisti dal primo cittadino sul social network Facebook, ora è una polemica che accende l’estate di Laglio.
Il 20 giugno Roberto Pozzi, il sindaco della località celebre nel mondo per la presenza di George Clooney, aveva annunciato su Facebook l’arrivo di un bus navetta turistico: «Con i proventi della Tassa di soggiorno, da quest’anno istituita anche a Laglio, abbiamo allestito un “Laglio free shuttle” che consentirà una migliore mobilità su gomma ai nostri turisti e non solo. Infatti potrà essere utilizzato anche dai nostri cittadini».
La navetta però non è piaciuta alla società Stecav Scarl che gestisce i servizi di trasporto pubblico locale della provincia di Como, servizi che sono svolti attraverso le società Asf Autolinee e Fnm Autoservizi.
Stecav ha diffidato il Comune a proseguire nell’iniziativa, considerata «illegittima». E chiede che il servizio sia «immediatamente bloccato».
A segnalare l’accaduto è stato lo stesso sindaco del paese in riva al Lario, Roberto Pozzi. «Il nostro “free shuttle” – ha scritto ieri Pozzi sulla sua pagina di Facebook – servizio di prova per un periodo limitato, coperto dai proventi della tassa di soggiorno che, per il primo anno (forse l’ultimo), si è deciso di introdurre, consente ai turisti e ai residenti lagliesi di salire e scendere lungo un percorso ad anello strada bassa e statale con partenza e arrivo a Laglio, toccando anche Cernobbio. Non è mai stata nostra intenzione fare concorrenza o arrecare danno al servizio pubblico di linea», spiega il primo cittadino.
Nella missiva di diffida inviata da Stecav, che come detto gestisce i servizi di trasporto pubblico sul Lario, con posta elettronica certificata all’amministrazione di Laglio, l’iniziativa della navetta tra Tavernola e Torriggia viene definita come detto «illegittima», poiché in «sovrapposizione con la linea Tpl affidata in esclusiva in virtù del contratto di servizio in essere alla scrivente società (linee C10 e C20 di Asf Autolinee)».
Nella replica alla diffida il Comune, con posta elettronica certificata inviata a firma del sindaco l’8 agosto e pubblicata dallo stesso Pozzi insieme con la lettera di Stecav Scarl sulla propria pagina Facebook, precisa che il servizio è «completamente gratuito» e «attualmente è in essere un contratto con una cooperativa che non può essere disatteso e il servizio terminerà comunque nei primi giorni di settembre, per sempre».
Grava, insomma, lo stop sopra il servizio navetta che il sindaco ha attuato su richiesta dell’Associazione Commercianti del Basso Lario per andare incontro «alle esigenze di mobilità degli ospiti delle strutture del nostro paese».
E il primo cittadino di Laglio conclude la sua lettera a Stecav (inviata in parallelo all’Agenzia per il trasporto pubblico locale di Como, Lecco e Varese) con un quesito: «Il servizio pubblico locale del bacino di Como, Lecco e Varese davvero si sente danneggiato da questa offerta di mobilità offerta in prova da un villaggio lacuale di 948 anime, messa in atto per un periodo di prova limitato, con un mezzo di 7 posti?».
Stecav ha proposto due giorni dopo la partenza della navetta (18 giugno) di integrare l’attuale servizio con tre corse aggiuntive di Tpl da Como a Laglio via Cernobbio, Moltrasio e Carate. Il sindaco Pozzi sottolinea nella sua risposta che tale proposta che giudica «interessante» «dovrà essere discussa e condivisa (anche per la copertura dei costi) con le amministrazioni dei Comuni coperti da tale servizio. Valutazioni che non si possono esplicare nel breve volgere di qualche giorno ma vanno ampiamente programmate. Il servizio aggiuntivo proposto non dà comunque risposta alle richieste avanzate dagli albergatori che dal prossimo anno potranno direttamente confrontarsi con l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale».

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