A Lanzo le nature morte di Sergio Orlando

Sergio Orlando dipinto

Il pittore Sergio Orlando, classe 1939, torna a esporre nella sua Lanzo Intelvi. Ha aperto lo scorso martedì, nello Studio D’Arte di piazza Garibaldi 12, la sua nuova esposizione di nature morte visibile fino al prossimo 25 agosto (ingresso libero).
Erede dei Magistri Comacini (Orlando ha trascorso l’infanzia in Valle Intelvi, luogo d’origine dei Carloni, famosi pittori e scultori dai quali un ramo della sua famiglia deriva), l’artista ha perseguito una ricerca stilistica nel segno dell’essenzialità. Ma senza mai trascurare le suggestioni del paesaggio intelvese, con i suoi scorci di lago, i rustici, le cascine, la natura.
I suoi quadri sono stati esposti nelle collezioni più prestigiose in via Brera a Milano e nella storica Galleria Bolzani. Sergio Orlando ha sempre l’obiettivo di sondare “l’anima delle cose”, come notò a proposito del suo lavoro pittorico lo scrittore Guido Piovene. «Mi piace il suo modo di vedere le cose e soprattutto il suo modo di esprimere e raccontare» disse Federico Fellini, che è stato uno degli estimatori del pittore, insieme a poeti illustri come Rafael Alberti e Giovanni Raboni, e a giornalisti e scrittori come Gaetano Afeltra, Ferruccio de Bortoli, Dino Buzzati e Carlo Bo. Di lui Vittorio Sgarbi ha scritto: «Le sue opere parlano di un mondo quotidiano e intimo, di oggetti accarezzati dal pennello proprio in virtù della loro “morandiana” semplicità».
Nota il critico Roberto Mottadelli: «Ciò che avvicina Sergio Orlando a Cézanne è l’attenzione costante riservata a soggetti semplici, come frutta, fiori e stoviglie, coniugata con la passione per il silenzio (…). Ma, se il maestro francese interpretava la natura morta essenzialmente come studio di forme e volumi, se le sue mele diventavano sfere impegnate a misurare e definire prima lo spazio reale e poi quello pittorico, Orlando concepisce questo genere come occasione per riflettere su una realtà che non si risolve nel dato di fatto oggettivo».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.