A Mirabello serata alternativa con Sean Penn

L’iniziativa è della comunità pastorale
All’oratorio della frazione canturina il film “Into the wild” per oltre 40 adolescenti
Zucche, maschere e film horror? No grazie. Nella notte di Halloween, c’è anche chi organizzerà una serata di festa diversa. Non a tema. O meglio, non sul tema che ormai da anni il calendario sembra imporre anche in Italia. All’oratorio di Mirabello, frazione canturina, almeno quaranta adolescenti si riuniranno per una cena insieme seguita dalla visione di un film non certo dell’orrore.
L’idea è di Antonio Rombo, diacono da qualche settimana al servizio degli oratori della Comunità pastorale Madonna delle Grazie, che oltre a Mirabello

comprende Vighizzolo, Cascina Amata e Brenna.
Alla festa “alternativa” sono stati invitati i ragazzi dalla prima alla terza superiore e le adesioni hanno già superato quota 40. E questo nonostante il programma della serata, a dispetto delle decine di feste a base di travestimenti e scherzi in programma un po’ ovunque, sia tutt’altro che leggero. Agli adolescenti infatti verrà proposta la visione del film di Sean Penn Into the wild.
«Halloween è una festa pagana – esordisce Antonio Rombo – Senza puntare il dito né criminalizzare la ricorrenza, credo che un oratorio debba proporre altro. Per la Chiesa, il primo novembre è la festa dei santi, una celebrazione che deve portare a riflettere su cosa davvero sia il valore della vita. Questo è quello che proporremo. La scelta della data della festa non è fatta contro Halloween. Semplicemente, è una serata in cui possiamo far restare i ragazzi fino a tardi perché è la vigilia di un giorno di festa».
Il giovane protagonista di Into the wild sceglie di vivere da solo nella foresta e muore avvelenato da una pianta che crede non sia nociva.
«È la storia di un ragazzo che si gioca male l’avventura della vita, che ha la pretesa di bastare a se stesso – sottolinea – Prima di morire scrive che la gioia vera è solo quella condivisa. La nostra idea è di aiutare i ragazzi a recuperare il valore della vita. Proponiamo un’idea di festa il cui criterio base è lo stare insieme, il condividere la cena e poi la visione di un film e quindi, perché no, momenti di riflessione oltre che di allegria».
Antonio Rombo non nasconde la sua assoluta contrarietà alla celebrazione, in ambienti legati alla vita cristiana, della festa di Halloween.
«Non sono d’accordo con i festeggiamenti di Halloween – dice – Credo non sia giusta l’esaltazione di una antica festa pagana che vede la morte come la fine e non come il fine dell’esistenza. Per un cristiano il punto di vista deve essere diverso».
Proteste o critiche tra i ragazzini della parrocchia? «Non ne ho raccolte – chiude Rombo – Qualcuno ha proposto per la seconda parte della serata di guardare anche un horror ma ho risposto che un film è sufficiente e non hanno obiettato. Le adesioni sono tante e siamo convinti che sarà una bella serata»

Anna Campaniello

Nella foto:
Una scena del film di Sean Penn Into the wild, uscito nel 2007 e ispirato alla storia vera di Christopher McCandless, un giovane benestante che rinuncia a tutte le sue sicurezze materiali per immergersi nella natura più selvaggia

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