A processo gruppo di passatori: due rinvii a giudizio e cinque patteggiamenti

Un fascicolo che ha finito con il girare mezza Italia, partendo da Brindisi e dalla Puglia in generale, dove erano scattate le indagini, per poi approdare a Como e in parte ad altre procure come Napoli e Roma.  Fatti che in alcuni casi risalgono addirittura al 2004, comunque non oltre il 2006.

Dopo un lungo peregrinare, siamo però giunti alle prime sentenze su un giro di passatori attivo su tutto il territorio della Penisola ma senza legami forti l’uno con l’altro. Ognuno, insomma, agiva per suo conto motivo per cui non è stato contestato alcun reato associativo. Molti di questi episodi di trasporto verso l’estero dei migranti sarebbero tuttavia avvenuti nella nostra provincia, quella che ha il numero maggiore di posizioni sotto osservazione.

Il valico preferito era quello di Maslianico e la direzione era la Svizzera per poi raggiungere il Nord Europa, Germania, Olanda o Paesi Scandinavi. La provenienza dei migranti era invece l’Africa e l’approdo prescelto erano le coste della Puglia, le stesse su cui la squadra Mobile di Brindisi ha iniziato a verificare e indagare.

La vicenda è approdata in aula di fronte al giudice dell’udienza preliminare di Como, il primo – nel lungo peregrinare dei faldoni – che ha potuto leggere il dispositivo di una sentenza su questa indagine. Due indagati sono stati rinviati a giudizio, cinque persone (tra cui un italiano) hanno invece definito la pena patteggiando da un minimo di uno ad un massimo di 10 mesi, mentre un 52enne iracheno residente a Como, che aveva scelto il rito Abbreviato, è stato assolto.

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