A processo il maniaco seriale del centro. Condannato a sei anni e sei mesi

Patrizio Fadda riconosciuto colpevole per 4 dei cinque episodi contestati
Sei anni e sei mesi di pena per il maniaco seriale del centro storico di Como, il 26enne Patrizio Fadda. La decisione è stata presa ieri mattina dal giudice Francesco Angiolini al termine dell’udienza preliminare. Il pubblico ministero che si era occupato del caso, Simona De Salvo, aveva chiesto invece otto anni di cella.
Erano cinque gli episodi contestati al giovane, tutti avvenuti in pochissime settimane l’uno dall’altro. Il primo datato 24 novembre 2011, l’ultimo – che precedette di
poco l’intervento degli uomini della Questura e l’arresto – l’8 gennaio 2012.
Palpeggiamenti e violenze sessuali compiuti ai danni di donne che si trovavano a camminare da sole nel centro città. Uno di questi, proprio quello del 24 novembre all’angolo tra via Bernardino Luini e via Rusconi (un palpeggiamento subìto da una commessa), ha visto il pronunciamento di assoluzione da parte del giudice, che non ha riscontrato elementi chiari per condannare Fadda (che non era stato riconosciuto dalla vittima), mentre l’aggressione datata 28 novembre 2011 in via Stoppani è stata derubricata da tentata violenza sessuale a tentata rapina. Tutte confermate invece le altre accuse, che hanno portato alla condanna e al totale di 6 anni e 6 mesi di pena.
Stiamo parlando del palpeggiamento del 15 dicembre in via Cesare Cantù nei pressi di Porta Torre, dell’aggressione dell’8 gennaio in via Borsieri ai danni di una ragazza che rincasando stava parcheggiando l’auto nel box (in questo caso è stata contestata anche la tentata rapina) e della violenza sessuale avvenuta il 20 dicembre in un autosilo di viale Lecco. In questo caso, il più contestato dalla difesa rappresentata dall’avvocato Davide Brambilla, una giovane donna straniera raccontò di essere stata costretta ad un rapporto sessuale nel sottoscala della struttura. Reato che tuttavia il giovane, al pm, ha contestato con forza ritenendo che si sia trattato di un rapporto consenziente.
La giovane vittima, sentita ieri mattina in aula, avrebbe confermato l’aggressione, testimoniando di aver conosciuto il ragazzo quindici minuti prima e di essersi intrattenuta con lui. Senza tuttavia essere consenziente nella violenza poi verificatasi.
Una versione contro cui il legale che difende Fadda si scaglierà in appello – dopo aver fatto ricorso – cercando una riduzione della pena. Infine, una sola delle vittime si è costituita parte civile di fronte al gup di Como. Si tratta dell’ultima donna aggredita da Fadda in via Borsieri, cui il giudice ha riconosciuto un risarcimento del danno da 10mila euro.
Un’ultima annotazione: quella rimediata ieri mattina è la terza sentenza per Fadda. In precedenza, per ben due volte, si era pronunciato il Tribunale di Cagliari condannandolo a 6 anni e 8 mesi per molestie e aggressioni a studentesse dell’università e a 4 anni e 6 mesi per una violenza compiuta con amici in un parco della città sarda.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Fadda fu arrestato dalla Questura

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.