Abbattere i muri per crescere

opinioni e commenti di mario rapisarda

di Mario Rapisarda

La nostra iniziativa editoriale

La frontiera, nell’immaginario collettivo, è quella del West. Il simbolo della conquista americana di territori selvaggi, la storia di esploratori, cercatori d’oro e pistoleri. Con tutte le contraddizioni di un mondo nuovo, ancora in divenire e quindi imperfetto.

Molto più prosaicamente, alle nostre latitudini la dogana per molte persone ha rappresentato il mito dell’ordine svizzero, il pieno oltreconfine, magari con il contemporaneo acquisto di cioccolato e (almeno un tempo) dei mitici dadi per il brodo. Per alcuni la grande finanza, le banche. Senza dimenticare l’imponente capitolo del contrabbando.

I valichi hanno poi assunto nel recente passato un significato molto più profondo. Politico, culturale. Divisivo. Oggi più di una forza politica, in modo velleitario, pensa ai muri come unico modo per risolvere i problemi. Dall’immigrazione al mercato del lavoro, dalla “tutela della razza” al credo religioso. In un mondo globale, un mare di fesserie.

Il “Corriere della Frontiera” vuole essere l’opposto. Vuole contribuire ad abbattere i muri e ricordarci quanto, insieme, possiamo fare. L’Insubria è una vasta area che ricomprende le province italiane di Como, Varese e Lecco e il Canton Ticino oltreconfine. Unirsi, dialogare, diventare “massa critica” è importante per superare i limiti e le difficoltà di un territorio sempre più in affanno e sfruttare appieno tutte le opportunità che queste latitudini ci offrono.

Il seme c’è. Alcune associazioni di categoria e istituzioni hanno già iniziato questo percorso (pensiamo ad esempio a Confcooperative Insubria, Cisl dei Laghi, Uil del Lario e Camera di Commercio); altre (come Confindustria) ci stanno pensando.

Ragionare anche con i vicini elvetici è un ulteriore tassello di tale cammino: la lingua è la stessa, i problemi logistici e infrastrutturali anche, il tema dei frontalieri riguarda quasi 70mila persone.

Questa iniziativa editoriale vuole essere un piccolo strumento per contribuire a un ineludibile percorso di crescita e di collaborazione. Da soli, ormai è evidente, non si raggiunge alcun obiettivo.

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