Accoltellamento di Lugano: estradato un cubano residente nel Comasco

La polizia ticinese

È stato estradato dall’Italia alla Svizzera il 45enne cubano, residente in provincia di Como, ritenuto essere il responsabile – in concorso con altre persone – di un accoltellamento avvenuto a Lugano il 21 ottobre 2017. Rissa che avvenne all’esterno di una discoteca del Quartiere Maghetti.

Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale hanno comunicato che l’estradizione è avvenuta oggi e che lo straniero è stato consegnato dalle forze di polizia italiane alle autorità ticinesi. L’uomo era già stato arrestato il 16 novembre 2017, in Italia, in esecuzione di un mandato di arresto internazionale del Ministero pubblico, spiccato a seguito degli accertamenti d’inchiesta degli inquirenti della Polizia cantonale.

Nella sera finita al centro dell’attenzione, il cubano sarebbe partito con altri stranieri da Chiasso per “punire” un gruppo di albanesi che nei giorni precedenti aveva malmenato un amico nel centro di Lugano. Da qui la decisione di farsi giustizia e la rissa conclusa con un accoltellamento. Gli uomini finiti sotto inchiesta – sono in cinque, il cubano ma anche un connazionale di 25 anni, un boliviano, uno svizzero e un albanese – sono accusati a vario titolo di tentato omicidio, rissa, lesioni gravi e infrazione alla legge federale sulle armi.

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