Niente revisione del processo, come invece era stato chiesto dai legali del padre condannato a 7 anni e 6 mesi per abusi nei confronti della figlia di appena due anni. La Corte di Cassazione, nella foto, ha respinto il ricorso che era stato presentato dopo che la Corte di Brescia si era opposta alla revisione. Una decisione anche un po’ a sorpresa, quella dei giudici romani, visto che solo pochi mesi fa la stessa Cassazione aveva bacchettato i colleghi lombardi, rimandando gli atti a Brescia e criticando la posizione che era stata assunta, ovvero quella di non aprire a nuove valutazioni sulla delicata vicenda. Invece, nelle scorse ore, anche la Cassazione – non accogliendo il ricorso della difesa – ha “sposato” la decisione presa chiudendo il caso forse definitivamente, anche se i legali del padre condannato non vogliono arrendersi.L’articolo completo sul Corriere di Como in edicola oggi, domenica 31 gennaio
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