Ad Appiano la “Giornata del Ringraziamento” di Coldiretti

Fiera Sant'Abbondio 2018 Mercato Coldiretti 1

L’annata agraria si conclude domani come da tradizione con una grande festa a cura di Coldiretti e  quest’anno l’iniziativa sarà Appiano Gentile, pronta ad accogliere la “Giornata del Ringraziamento”: una giornata di festa e confronto che si propone di riunire gli imprenditori agricoli delle due province lariane di Como (nella foto il mercato di Coldiretti per la fiera patronale di Sant’Abbondio a inizio settembre) e Lecco.La giornata inizierà alle ore 9.45 con il ritrovo dei mezzi agricoli in via C. Ferrario che, alle 10.15, sfileranno lungo le vie di Appiano, fino in piazza della Chiesa. Alle 11.30 la messa celebrata dal parroco don Giuseppe Conti: come da tradizione, l’altare accoglierà l’offertorio dei doni della terra (provenienti da tutti i territori delle due province di Como e Lecco) e, a conclusione, la recita della “Preghiera del Coltivatore”. Seguiranno la benedizione dei mezzi agricoli sul sagrato della chiesa parrocchiale e il pranzo conviviale (ore 13) presso l’agriturismo La Cà Tenaia.

La Giornata del Ringraziamento continua, ancor oggi, la tradizionale ricorrenza che dal 1951 è celebrata dalla Coldiretti in tutta Italia ed è promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) per rendere grazie per il raccolto dei campi e chiedere la benedizione sui nuovi lavori.Come rimarca il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi, “la Giornata del Ringraziamento chiude tradizionalmente il bilancio di un anno di lavoro nelle campagne con il 2018 ed è accompagnata dal tradizionale messaggio della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace: i vescovi, indicando la necessità di “un’agricoltura contro la diseguaglianza”, denunciano “il modello di industrializzazione imposto dal pensiero neoliberista e mercantilista, evidente nel sistema economico-finanziario globale attuale”. Sotto accusa anche i “processi di omologazione globale dei mercati agroalimentari che hanno mortificato quel contributo delle diversità culturali”.

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