Addio ad Alessandro Bortone. Diede lustro alla Biblioteca

Cultura in lutto

(l.m.) La Como della cultura perde uno dei personaggi che più l’hanno fatta crescere in termini qualitativi nella seconda metà del ’900. È morto ieri a Milano a 80 anni lo storico direttore della Biblioteca di piazzetta Lucati, Alessandro Bortone. La fece diventare, con acquisizioni importanti, uno dei centri culturali più vivaci della provincia. Nato a Roma il 10 marzo 1933 (avrebbe compiuto 81 anni tra pochi giorni), aveva una solidissima base accademica. Si era laureato in Lettere e

Filosofia all’Università di Pisa e si era diplomato in Filosofia alla Scuola Normale Superiore. Assunto in Comune nel 1962, dal 1° giugno 1966 divenne direttore della Biblioteca, funzione conservata fino al pensionamento, all’inizio del 1984.
Unanimemente apprezzato per la sua notevole capacità organizzativa e per l’eccezionale dedizione nella valorizzazione della Biblioteca, aveva ospitato nella struttura cittadina personaggi illustri. Basti citare l’intervento di Carlo Bo, importante teorico dell’Ermetismo e studioso della letteratura francese, nonché rettore dell’Università di Urbino, ospite a Como nel 1981 per una conferenza sullo scrittore Carlo Linati.
Ma l’impronta indelebile di Bortone rimane nella collezione stessa della Biblioteca, enormemente arricchita di tesori librari e archivistici e identificata come centro di aggregazione importante per i giovani studiosi. Anche con ritrovamenti fortuiti: il fondo dell’architetto comasco Luigi Tatti venne ritrovato fortunosamente negli anni Settanta del secolo scorso proprio da Bortone, dopo la segnalazione di un cittadino che ne aveva denunciato la presenza in un cassonetto.

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