Adesso i librai fanno quadrato

altDa ieri a domenica 7 settembre, Como ospita nel salotto buono di piazza Cavour la 62ª “Fiera del libro”, organizzata dall’associazione Manifestazioni Librarie presieduta da Rita Andreoli, in collaborazione con Confesercenti. Sedici sono gli operatori coinvolti, tra librai, associazioni culturali ed editori. Oggi l’apertura sarà dalle 10 alle 22.30, domani dalle 15 alle 22.30. Ingresso libero.
Ma come vivono i librai lariani la crisi dell’editoria e l’avvento del libro elettronico?

Come documenta la tenacia della fiera comasca, la passione per i libri c’è ancora. E sono proprio i lettori “forti” a far sopravvivere la figura del libraio. Ne è convinto Enea Brivio, storico libraio di Como: «C’è un’evoluzione molto veloce in questo campo, credo che sia un periodo complesso per le librerie. I lettori di oggi subiscono il fascino del libro dal titolo pubblicizzato, ma il 50% di loro non sa davvero che cosa sia un libro. In Italia si legge troppo poco, Sono 53 anni che faccio la fiera e mi rendo conto di chi acquista con consapevolezza e per piacere della lettura. Resistiamo grazie ai lettori tradizionali, che hanno ancora il gusto di sfogliare le pagine di carta e tenere un libro in mano. Dimensione che credo non morirà mai».
Quindi a Como il mercato tiene? «È una grande lotta tra negozi e grande distribuzione, che pur di incrementare le vendite opera sui libri sconti incredibili».
Da parte sua Alessandro Dominioni, libraio ed editore, punta sulle eccellenze locali: «Tendo a privilegiare le produzioni locali che hanno come sfondo o protagonista il Lario, pertanto i miei lettori vengono con un obiettivo preciso e, anche se si fanno guidare da me, manifestano idee ben precise nella richiesta. Mai come in questo momento i librai, almeno gli storici, devono resistere. Il libraio vero è chi sa guidare il cliente verso un acquisto sicuro, conosce quello che consiglia e non lo impone mai».
Rita Andreoli, figlia di Lodovico Edoardo Andreoli, storico libraio di Como, raccoglie l’eredità paterna ispirandosi a Dante: «Tu sei lo mio maestro e ‘l mio autore, tu sé solo colui da cui io trassi lo bello stilo che m’ha fatto onore – dice recitando l’Inferno – Da mio padre ho imparato il piacere della lettura. Diceva che un lettore doveva essere curioso e tranquillo, perché è proprio nella tranquillità, nella riflessione che si può apprezzare un testo. Era un uomo che conosceva profondamente i testi che consigliava, invogliando e incuriosendo clienti ed amici».
Ma oggi come va il mercato? «Dato che la lettura è un momento da assaporare in tranquillità, i tempi da dedicarvi sono sempre troppo pochi e purtroppo la gente è distratta da altro – prosegue Rita Andreoli – Nonostante questo, gli amanti della cultura, che apprezzano il libro e vogliono approfondire la ricerca ci sono ancora»
«Un libraio deve avere a cuore ciò che vende, quindi passione e conoscenza dei temi che tratta in modo da poter entusiasmare e guidare il fruitore – dice Giovanni Lucini, titolare della libreria Alchemica di Como – Ritengo che, pur specializzandosi in alcune tematiche, non si debba imporre il proprio punto di vista, piuttosto entrare in comunione con il lettore ricercando insieme ciò che potrebbe essere più utile per lui in quel momento».
«Leggere e conoscere autori e generi letterari da proporre è indispensabile soprattutto nei confronti di una clientela più disorientata come quella di oggi, che vuole essere guidata in una scelta più mirata – confida Paola Cattaneo della libreria Mentana di Como – Essere un libraio oggi è molto più difficile rispetto al passato, la gente viene attratta dalle campagne sconti in cui il libro viene trattato come un prodotto».
«Spero che la figura del libraio “amico di chi legge” non scompaia mai – dice Carla Pozzi della Libreria dei Ragazzi di Como – È una figura di alta professionalità. Ma che chiede anche molto coraggio, in primis per differenziarsi dalla concorrenza».
Ma il mondo della lettura sulla carta sarà soppiantato dall’eBook? «Credo sia impensabile – continua Carla Pozzi – Guardo tanti libri illustrati sui miei scaffali e penso che ci sarà ancora lunga vita per il libro tradizionale».
Anche Paola Cattaneo sostiene la validità delle opere di carta. Ma riconosce l’utilità del supporto elettronico «soprattutto per il lavoro e per cercare informazioni». Di sicuro, però, «non è sostituibile il fascino che esercita un libro di un maestro come Georges Simenon nella sua bella edizione Adelphi».

Federica Rossi

Nella foto:
Il tendone della 62ª “Fiera del libro” in piazza Cavour, organizzata da Manifestazioni Librarie (Fkd)

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