Addio al pittore Gianni Betta, il circolo “Mira” piange il suo maestro

Mostra d'arte collettiva del circolo "Carlo Mira" di Cernobbio
Gianni Betta al lavoro sul ritratto della moglie
Gianni Betta al lavoro sul ritratto della moglie

Lutto nella cultura comasca. Sabato 8 dicembre è morto Gianni Betta, pittore di Cernobbio e anima del circolo “Carlo Mira” della località lariana. Nato nel 1937 a Maslianico, Betta insegnava al centro culturale e artistico  erede della tradizione della gloriosa scuola d’arte di Rovenna. Autodidatta, Betta ha sempre avuto passione per il mondo artistico, e ha iniziato a dipingere all’età di 18 anni. Si è però dedicato professionalmente alla pittura solo  negli anni Settanta. I funerali si svolgono oggi alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Maslianico.

La cifra distintiva dell’arte pittorica di Gianni Betta era l’uso del colore nella rappresentazione del paesaggio lariano. Che restituisce atmosfere placide, soffuse e sognanti, immutabili nel tempo,  quasi metafisiche (Sirio Marcianò  ha parlato in un testo critico di «pacata trascendenza»), anche se non mancano riferimenti a precisi spunti storici come le vicende legate al Baradello e le gesta garibaldine nel Comasco.
«Mi è sempre piaciuto molto colorare – aveva dichiarato al nostro giornale presentando i propri lavori – Anche se all’inizio è nato  quasi come uno svago, via via ha preso sempre più piede nella mia mente e nella mia vita il gusto del dipingere. Ho trovato nella pittura un angolo veramente mio, in cui posso liberamente  essere me stesso».
Un esercizio senza obblighi, quindi. Potremmo dire anche: senza padrini né padroni. Suffragato, tra l’altro, da una formazione totalmente libera da condizionamenti.

“Il circolo era la sua passione e la sua vita, come la pittura – ha dichiarato il presidente dell’associazione “Carlo Mira” di Cernobbio Mario Minatta – intendiamo continuare nel segno del suo esempio, dando ancora più spazio a tanti giovani di talento che vogliono cimentarsi nella pittura, Quest’anno abbiamo già organizzato cinque mostre e l’anno prossimo ricorderemo Gianni con un evento speciale”.

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