Afa e caldo, in città raggiunti i 39 gradi. L’ozono ha superato la soglia d’allarme

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L’impennata della colonnina di mercurio ieri è stata inarrestabile. Il grande caldo era annunciato così come le temperature prossime ai 40 gradi ma adesso che tutto è realtà, Como e l’intero territorio lariano boccheggiano. Sono infatti ormai due giorni che la canicola opprime il lago.
Anche quest’oggi si replicherà il copione di ieri quando le temperature hanno cominciato a salire fin dalle prime ore del giorno. Quarantotto ore nelle quali sarà raggiunto il picco dell’anticiclone con punte di 39-40 gradi nelle città di Milano, Pavia, Cremona, Lodi, Bergamo, Como, Varese e Mantova.
In provincia di Como, nel pomeriggio di ieri, il termometro ha raggiunto i 39 gradi, e la temperatura percepita ha toccato quota 43 gradi. Secondo i dati dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa), il primo record è stato registrato a Lambrugo: 39 gradi reali misurati poco dopo le 13. In città si è toccata quota 39,2 gradi intorno alle 16. Nemmeno le alture garantivano il fresco perché a Sormano, a oltre 1.100 metri di quota, il termometro segnava 31 gradi. In Brianza la temperatura oscillava tra i 37 e i 38 gradi, nell’Erbese punte di 39 gradi. Qualche grado in meno (36) a Tremezzo, sul lago.
A causa del gran caldo, ieri Trenord ha cancellato, come annunciato la sera prima, alcune corse in Lombardia «per manutenzione straordinaria delle carrozze dotate dei sistemi di condizionamento più vetusti» che potrebbero «andare in blocco per le temperature eccezionali». Due i convogli cancellati sulla linea Chiasso-Como-Milano, entrambi in orario serale.
Sul fronte sanitario, nonostante afa e caldo, ieri al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna non è stato registrato un numero di accessi di pazienti più alto del solito.
«Si tratta di valori record storici – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Andrea Vuolo – Un fatto davvero eclatante considerando che le più intense ondate di caldo degli ultimi decenni e secoli sono sopraggiunte nei mesi di luglio e agosto e non a giugno, quantomeno sulle regioni del Centro-Nord».
La temperatura resterà alta anche durante le ore notturne.
Ozono fuori controllo
I livelli di ozono hanno abbondantemente superato la soglia di allarme. Se infatti nei giorni scorsi l’ozono si era avvicinato ai valori limite, ieri a Como ha toccato quota 251 microgrammi per metro cubo di aria, ben oltre la soglia di emergenza fissata a 240. Addirittura 290 microgrammi il limite giornaliero massimo toccato a Cantù mentre a Erba si è arrivati a 256.
In queste circostanze sono fondamentali alcuni consigli per salvaguardare innanzitutto le persone anziane e i più piccoli. Ecco allora i suggerimenti della Protezione civile. Innanzitutto si consiglia di non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto ad anziani, bambini molto piccoli, persone non autosufficienti o convalescenti. In casa è meglio proteggersi dal calore del sole con tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi. Se si usa un ventilatore, non va indirizzato direttamente sul corpo. Bisogna inoltre bere e mangiare molta frutta, evitando bevande alcoliche e caffeina. Vanno infine indossati abiti e cappelli leggeri e di colore chiaro all’aperto, evitando le fibre sintetiche.
L’ondata di caldo record dovrebbe attenuarsi a partire da sabato. «L’anticiclone tenderà gradualmente a smorzarsi a partire dal weekend – conclude Vuolo – ma persisterà almeno fino a metà della prossima settimana: le temperature subiranno una diminuzione da sabato ma si manterranno comunque ben superiori alle medie del periodo».

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