Afa persistente, Paddeu: attenti alla disidratazione

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Afa persistente e categorie a rischio: come evitare malanni? In attesa del deciso ridimensionamento delle temperature previsto sul Lario per le prossime ore, lo pneumologo comasco Antonio Paddeu dà alcuni pratici consigli.
«Le persone a cui il caldo crea più problemi – dice – sono anziani e bambini, e in particolare chi soffre di insufficienza respiratoria e di scompensi cardiaci o pressione bassa. Va infatti ricordato che il polmone è un organo che teme molto gli sbalzi di temperatura. Consiglio quindi di stare molto attenti a non passare dai 38 gradi dell’esterno a un luogo chiuso con oltre 10 gradi di differenza»,
Anche l’aria condizionata va usata secondo Paddeu con senso della misura: «Non andate oltre i 7-8 gradi di differenza rispetto alla temperatura esterna. E poi tenete conto dell’umidità: che va mantenuta attorno al 45/50% in casa, dove è quindi sempre molto utile il deumidificatore. Obiettivo primario, specie per la popolazione anziana, è evitare di finire in disidratazione. Un problema enorme specie nella terza età perché la percezione della sete non è più quella di un tempo. Beviamo tutti almeno 1,5 litri d’acqua al giorno, evitiamo l’alcool e i cibi troppo pesanti. Meglio frutta e verdura in quantità che già forniscono un significativo quantitativo di acqua».

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