Agenzie di viaggio e vacanzieri in attesa del 3 giugno

Annunciata da Johnson

Il popolo dei vacanzieri, impaurito dal Coronavirus ma comunque desideroso di partire, attende con ansia il 3 giugno. Attende infatti di sapere se potrà uscire dalla Lombardia, se potrà muoversi liberamente e con che prospettive. Ovvero quella di trascorrere una vacanza serena nonostante la necessità di seguire alcuni accorgimenti di sicurezza oppure un periodo di “relax” tra divieti, plexiglass in spiaggia e cene con la mascherina. A prescindere da cosa il Governo deciderà è innegabile però un fatto: le agenzie di viaggio stanno attraversando un periodo durissimo. «Siamo fermi. Preferiamo aspettare e sapere con chiarezza cosa accadrà piuttosto che accettare prenotazioni al buio, come fanno alcuni. Per adesso diamo solo informazioni – spiega Diana Nava di Nav&Flu – Le perdite sono incalcolabili».
Nei giorni scorsi a Milano il Maavi (Movimento autonomo agenzie viaggi Lombardia), di cui la Nava fa parte insieme ad altri operatori comaschi, ha manifestato per chiedere aiuti. «Siamo il comparto più devastato, con perdita di fatturato del 100% e senza possibilità di ripresa effettiva fino alla fine dell’anno. Purtroppo però quando si parla di turismo ci si riferisce spesso esclusivamente agli hotel e quasi mai a noi agenzie viaggi. Un hotel fino a marzo 2020 ha lavorato, noi abbiamo perso ed annullato contratti di viaggio sottoscritti dopo ore di lavoro già da settembre/ottobre 2019, in avanti», dice Diana Nava. Nel 2019 come Regione Lombardia «abbiamo raggiunto la cifra di 49 miliardi di euro, per tutto l’indotto legato al turismo. Altre regioni, che sono dietro di noi in questo conteggio, hanno già deliberato aiuti concreti, alcuni anche a fondo perduto, specifici proprio per le agenzie viaggi (Lazio, Piemonte, Abruzzo, senza citare quelle a statuto speciale)», scrive il movimento. Tra i tanti aiuti domandati vi è, ad esempio, l’istituzione di un’indennità a fondo perduto a sostegno dei mancati guadagni e delle perdite derivanti dalla Fase 1. Un fondo governativo eventualmente da integrare con fondi regionali o europei. Inoltre la sospensione di mutui e utenze per 12 mesi e, solo per citarne ancora uno, il prolungamento della cassa integrazione in deroga per le imprese con meno di 6 dipendenti almeno fino a fine anno. Tante le richieste di informazioni anche alla Benetti Viaggi. «Diciamo che abbiamo notato un risveglio. In tanti sono cautamente interessati e aspettano il 3 giungo. Al momento non abbiamo fatto alcuna prenotazione ma abbiamo sicuramente captato una ritornata voglia di organizzare e partire ovviamente in sicurezza – spiega Natalie Vogt di Benetti Viaggi – Anche noi dal 3 giugno potremo essere più precisi. Sicuramente per questa estate prevarranno in ogni caso le destinazioni mare in Italia. Comunque in base alle indicazioni fornite dalle linee guida per gli hotel, che stiamo analizzando, si potrà trascorrere una vacanza in relax senza ansie particolari. Certo le mascherine saranno necessarie negli spazi comuni ma si riuscirà a concedersi del relax dopo un periodo così difficile».
Passaporto sanitario
«Passaporto sanitario? L’articolo 120 della Costituzione dice che una Regione non può adottare provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle persone». Sono le parole del ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia. «Se tutte le regioni ripartono, ripartono senza distinzioni sul profilo dei cittadini di ogni regione. Se siamo sani ci muoviamo», ha aggiunto il ministro.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.