Agricoltura, il presidente di Coldiretti traccia la rotta per l’avvenire

Bandiera Coldiretti

Il mondo agricolo, negli ultimi anni, ha conquistato sempre maggior dignità. «L’interesse dei consumatori è cresciuto a dismisura e il trend è in crescita». Sono dunque ottime le premesse di Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como-Lecco, in occasione della 19esima edizione di Agrinatura, la rassegna dedicata alla valorizzazione della filiera agricola, forestale, zootecnica ed alla promozione del turismo rurale e del patrimonio naturalistico e ambientale. Evento in programma a Lariofiere di Erba dal 25 al 28 aprile. Manifestazione clou dove ovviamente proprio per questi motivi «sarà presente Coldiretti. È fondamentale infatti parlare con le persone, farsi conoscere e mostrare il nostro saper fare in tutti i diversi settori di cui è composto il mondo agricolo», spiega il presidente, che sottolinea come sia stato allestito un ampio stand, all’ingresso, per dare il “benvenuto” a tutti i visitatori della rassegna. L’impegno di Coldiretti per i quattro giorni della fiera si concretizzerà infatti in una serie di eventi fissi (l’AgriColazione, l’AperiLario con degustazioni guidate, gli showcooking), più altri eventi speciali, come la sfida “ai fornelli” di “FarmerChef”. Inoltre sono state allestite alcune mostre (una dedicata alle piante ed erbe aromatiche lariane e una al tema della spesa consapevole) e appuntamenti dedicati alla scoperta dei prodotti lariani, come il latte o il miele.
«Con il passare degli anni le nostre imprese sono diventate sempre più multifunzionali e moderne. L’interesse si è esteso e raffinato arrivando a sviluppare sempre più moderne pratiche di allevamento, a curare la biodiversità e a garantire il benessere degli animali. È sicuramente questo il nostro futuro e su ciò si dovrà investire», spiega Fortunato Trezzi.
Dunque una crescita positiva per un settore che comunque deve sempre scontare alcuni problemi di fondo. «Il comparto presenta comunque sempre delle criticità – spiega ancora Trezzi – Quello sicuramente più evidente e che incide in maniera significativa sulle tasche degli agricoltori è rappresentato dalla scarsa redditività delle imprese del comparto, nonostante l’efficientamento e la diversificazione che ormai le caratterizzano. Rimane infatti sempre immutato il fattore base che è rappresentato dal basso profitto che si ricava dai prodotti. Fatta un euro la spesa della massaia, all’agricoltore rimangono 17 centesimi in media». In tale contesto sono ovviamente utili le fiere e gli eventi e «gli agrimercato nelle varie aree della provincia dove oltre a farsi conoscere, i produttori possono vendere direttamente quanto producono e dunque stabilire un rapporto di fiducia con i consumatori», sottolinea il presidente Trezzi.
Ad Agrinatura ci sarà poi spazio, sempre sotto l’egida di Coldiretti, anche per una serie di incontri sui temi più svariati: da “La terra che cambia” alla testimonianza dell’ingegnere che “resuscita” i vigneti scomparsi nel Lecchese. E si parlerà ovviamente anche del territorio nel suo complesso. «Uno dei grandi meriti degli agricoltori e anche quello di preservare, attraverso il loro lavoro, anche il benessere del territorio, spesso minacciato da diversi fattori. Si tratta di un’opera che dunque andrà poi a beneficio di tutta la comunità. È questo sicuramente un ulteriore tassello che contribuisce a far si che quella dell’agricoltore sia una figura completa», prosegue Fortunato Trezzi, che sottolinea anche il ruolo importante svolto dal mondo dell’agriturismo per avvicinare i cittadini alla natura e al settore agricolo.
«I nostri agriturismo – spiega infatti il presidente di Coldiretti Como e Lecco – sono l’avamposto delle tradizioni culinarie, in un Paese che fa del proprio patrimonio enogastronomico un vanto e un vero e proprio motore dell’economia. Mangiare negli agriturismo è inoltre un potente strumento di conoscenza del territorio, a disposizione dei consumatori, sia per assaporare la vera cucina a chilometro zero, che per scoprire le bellezze artistiche e paesaggistiche d’Italia. E nella nostra provincia, proprio per questo, rappresentano un vero valore aggiunto». Infine, sul fronte della cucina, va sottolineato come a oggi siano stati censiti oltre 240 prodotti alimentari tradizionali, dalle carni al patrimonio vinicolo, che sono il frutto dell’evoluzione storica e sociale dei territori lombardi. Ad Agrinatura sarà proposto un confronto fra le cucine regionali: riso, salumi, formaggi, grani, cereali e vini saranno gli ingredienti che consentiranno di gustare le varie sfaccettature dei sapori della Lombardia.
E così durante le quattro giornate si svolgeranno numerosi eventi, fra storytelling del gusto e show cooking, nei quali i cuochi professionisti guideranno i visitatori presenti alla degustazione dei piatti tradizionali lombardi.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.