Agrinatura, la difesa della biodiversità per tutelare il settore. Esperti e ricercatori si confrontano

Agrinatura 2018 a Lariofiere

La difesa della diversità biologica è sicuramente uno dei temi di stringente attualità internazionale da cui dipende il futuro dell’agricoltura e dell’intero pianeta.
E Agrinatura non poteva non dedicare un convegno al tema. Nel calendario degli appuntamenti infatti, venerdì 26 aprile alle 11 in sala Lario, autorevoli ricercatori e giovani agricoltori interverranno al convegno “Agricoltura e tutela dell’agro-biodiversità” con riflessioni e proposte concrete per realizzare un’agricoltura veramente sostenibile che tuteli gli agro-ecosistemi. Una riflessione necessaria visto che l’aggressione da parte dell’uomo alle risorse naturali, a partire dalla biodiversità, sta minacciando ormai la sua stessa sopravvivenza.
Nel 2005 l’Onu denunciava che il 60% dei servizi eco-sistemici del pianeta erano stati degradati e che il tasso di estinzione delle specie era di circa 100-1000 volte superiore al tasso naturale. Nel 2018, inoltre, il Wwf stimava una perdita del 60% delle popolazioni dei vertebrati e spiegava che il 75% della superficie terrestre aveva ormai perso le sue condizioni di naturalità: la perdita del 75% delle piante e degli animali estinti negli ultimi 500 anni sarebbe da imputare all’agricoltura. Ecco perché agricoltura e biodiversità sono due temi profondamente legati.
Da un lato, lo sfruttamento intensivo e il ricorso massiccio ai fitofarmaci, che dalla seconda metà del secolo scorso caratterizzano l’agricoltura, sono una delle cause principali della perdita di biodiversità, non solo di quella agricola, ma a livello planetario. Dall’altro, proprio la agro-biodiversità, intesa come ricchezza di varietà, razze, forme di vita e genotipi, di habitat, di elementi strutturali e di colture agrarie diversificate, è una condizione fondamentale perché l’agricoltura stessa possa sopravvivere.
In questo scenario si inserisce il convegno che ha l’intento di contribuire allo studio e alla promozione di forme di agricoltura che mirino a ricostruire gli agro-ecosistemi e la loro biodiversità: una priorità che, da tempo, è ai primi posti nell’agenda politica mondiale e sta toccando la coscienza di molti cittadini e consumatori.
Il convegno vedrà la partecipazione di accademici e ricercatori, quali la professoressa Ilda Vagge, del Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali – Produzione, territorio, agroenergia dell’Università degli Studi di Milano, e il professor Fabio Taffetani, ordinario di Botanica applicata della Università Politecnica delle Marche.

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