All’Insubria due giorni sulla “metafisica”

Il docente di filosofia della scienza dell'Insubria Fabio Minazzi

Al convegno del Centro Internazionale Insubrico partecipa anche il celebre filosofo Carlo Sini. A lui la “lectio” introduttiva

Due giorni intensi per ritagliarsi un tempo per la mente e trattare di temi che vanno oltre la natura, cioè, per dirla con gli antichi, per confrontarsi con la “metafisica”, con ciò che, come indica l’etimologia stessa della parola, va al di là di quel che possiamo vedere e toccare.
L’invito arriva dall’Università dell’Insubria, e in particolare dal Centro Internazionale Insubrico, organizzatori di un convegno nazionale che si terrà in modalità webinar giovedì 15 e venerdì 16 aprile. Organizzato in collaborazione con lo storico “Giornale di metafisica”, l’evento è aperto agli studenti, alle scuole e al pubblico interessato.
«Se per metafisica si intende una conoscenza assoluta e definitiva del reale, questa conoscenza si colloca senz’altro al di là dell’orizzonte umano – spiega Fabio Minazzi, direttore scientifico del Centro Insubrico, nonché professore ordinario di Filosofia della scienza – Ma se, invece, si intende l’architettura del pensiero, ovvero le modalità specifiche con cui qualunque riflessione e qualunque programma di ricerca deve strutturarsi, allora la metafisica, in questa accezione critica, svolge ancora un ruolo imprescindibile entro tutte le più diverse attività umane, anche quella scientifica». In apertura, il 15 aprile dalle ore 9, dopo i saluti del rettore dell’Insubria Angelo Tagliabue, la lectio magistralis del grande filosofo Carlo Sini, Accademico dei Lincei, che offre un excursus sul ruolo e la funzione che la metafisica ha avuto dal pensiero greco di Platone e Aristotele fino alla riflessione del Novecento e a quella contemporanea. Seguiranno altri interventi di docenti di filosofia provenienti da diverse università italiane: Giuseppina Strumiello, Mauro Visentin, Marco Buzzoni, Rossella Fabbrichesi e lo stesso Fabio Minazzi.
Il simposio termina venerdì pomeriggio con una discussione collettiva, coordinata da Giuseppe Nicolaci e Leonardo Samonà dell’Università di Palermo, a cui partecipano tutti i relatori insieme al pubblico che si è prenotato. La partecipazione è libera e gratuita ma è richiesta l’iscrizione, con una mail a: sbarile@uninsubria.it.

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