Al Sociale, vita dell’agronomo Vavilov che combatté la fame in Russia

Un momento dello spettacolo "Semi" con Stefano Panzeri

Domani, alle 20, al Teatro Sociale di Como, va in scena “Semi”, testo teatrale di Francesca Marchegiano che racconta la vera storia di Nikolaj Ivanovi Vavilov, agronomo russo nato a Mosca nel 1887 e morto a Saratov nel 1943, che diede la sua vita per combattere la fame nel mondo.
L’attore Stefano Panzeri veste i panni di Yuri, il secondo figlio di Vavilov, la voce narrante che descrive la vita del padre, la sua ascesa e il suo drammatico declino causato dalla politica dittatoriale di Stalin. Nikolaj Vavilov ha impiegato tutta la sua vita nel cercare di trovare una soluzione al problema della fame in Russia e nel resto del mondo, attribuendo al cibo i significati di giustizia, uguaglianza e futuro. È stato il pioniere degli studi sulla biodiversità e sul patrimonio naturalistico e culturale.
«Quando Francesca Marchegiano mi ha presentato “Semi” – racconta Panzeri – me ne sono innamorato. Come regista e scenografo ho deciso di impersonare Yuri oggi, quindi nella tomba, nella terra, per dare allo spettatore un insolito punto di vista». Le musiche di Francesco Andreotti accompagnano il racconto. Ingresso: 15 euro. Info: www.teatrosociale como.it.

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