Al varo il bimillenario pliniano

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Domani, nella giornata in cui ricorre la morte dell’erudito comasco Plinio il Vecchio durante l’eruzione del Vesuvio (25 ottobre del 79 d.C. presso Stabia), viene ufficialmente dato il via libera alla costituzione del Comitato per le celebrazioni del bimillenario della nascita dello scrittore riconoscendo quindi la centralità del ruolo della città di Como e delle relative istituzioni culturali quali custodi e promotori del valore storico e culturale integrato dall’opera dei Plinii, il Vecchio e il suo nipote, il Giovane. Senza le cui testimonianze tra l’altro poco ci rimarrebbe dell’uomo Plinio, della sua inesauribile curiosità e voglia di conoscenza.
Il comitato locale delle celebrazioni pliniane secondo quanto annunciato ieri in un comunicato ufficiale sarà il promotore di iniziative sia locali ma anche nazionali ed internazionali, in vista della possibilità di istituzione e riconoscimento dei comitati nazionali.
Tra i soggetti interessati a far parte del gruppo la prestigiosa Scuola Normale di Pisa.
La Fondazione Alessandro Volta di Como, intitolata a un’altra gloria lariana, lo scienziato inventore della pila, è il soggetto che coordina il comitato e ha ricevuto le adesioni di Comune, Provincia, Regione, Camera di Commercio e Accademia Pliniana. «Siamo solo l’inizio di un processo istitutivo che accoglierà tutte le realtà culturali che vorranno aderivi e collaborare affinché l’immagine pliniana possa essere elemento di unione e partecipazione» afferma Luca Levrini, presidente di Fondazione Volta. Che annuncia una serie di eventi per avvicinarsi al bimillenario pliniano del 2023.
«Mai come ora il ricordo della mostra dello scorso anno con il teschio di Plinio il Vecchio in città – ricorda Levrini – mi insegna e suggestiona rispetto agli insegnamenti che il nostro millenario concittadino ci ha lasciato. La vulnerabilità dell’uomo, nella sua appartenenza alla natura, richiede la consapevolezza di appartenere a un complesso di vita perfetto, armonico ma anche dipendente da un necessario equilibrio che adatti la nostra debolezza».
«Plinio il Vecchio è alla base della costruzione immateriale che dà vita e alimenta il patrimonio culturale europeo, ineguagliabile forza a nostra disposizione per modellare il nostro futuro comune – commenta Massimiliano Mondelli, presidente dell’Accademia Pliniana che sarà l’altro cuore scientifico delle celebrazioni pliniane – Le celebrazioni del 2023, se preparate con la cura e la serietà che hanno contraddistinto il nostro territorio nei suoi periodi più illuminati, saranno in grado di imprimere una fortissima accelerazione allo sviluppo culturale ed economico del nostro territorio e di farci riaprire al mondo. Le difficoltà sono numerose e crescenti, soprattutto con la pandemia Covid 19 che ostacola grandemente il nostro lavoro, ma varrà certamente la pena tentare. Sarà una grande sfida per tutti, una vera impresa pliniana».
Corale l’entusiasmo delle istituzioni coinvolte, che si spera si traduca in atti conseguenti e sostegni non solo verbali. «Sono molto lieto di comunicare la piena adesione del Comune di Como al Comitato; credo rappresenti l’iniziale concretizzazione di un percorso capace di portare la città ad essere nei prossimi anni il centro simbolico ed organizzativo delle celebrazioni pliniane» ha detto il sindaco di Como Mario Landriscina.
« Il disegno di avvicinamento al bimillenario – ha affermato in occasione dell’avvio del comitato Stefano Bruno Galli, assessore regionale all’Autonomia e alla Cultura – che mira alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale connesso alla figura di Plinio, secondo una visione culturale costruita su un approccio scientifico e divulgativo multidisciplinare incontra i miei favori e la mia condivisione».
«Secondo il Mit di Boston, Plinio il Vecchio e suo nipote sono le due personalità comasche che hanno maggiormente influito sulla cultura dell’umanità e sono ancora i più tradotti e cercati su Wikipedia – afferma Fiorenzo Bongiasca, presidente della Provincia di Como – Una simile eredità, quindi, non può che essere celebrata e valorizzata».
«La giunta camerale ha accolto subito – commenta da parte sua Marco Galimberti, presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco – l’invito ad aderire all’iniziativa proposta da Fondazione Volta, riconoscendone la straordinaria valenza in termini di valorizzazione e promozione».
l’evento
Oggi in occasione del “Plinius day” l’Associazione del Grumello e l’Accademia Pliniana torneranno a ricordare il grande naturalista Plinio il Vecchio. Per “Plinius dies: viaggio tra conoscenza e mito”, dalle 10 alle 18, nell’androne della Foresteria del Grumello, il celebre scienziato viene ricordato con la videoinstallazione di Davide Bordogna “Ubi tu Gata, ibi ego Gaius: la Naturalis Historia o del canto delle meraviglie”. Le immagini in mostra traggono ispirazione dalla Naturalis Historia e sono incentrate sull’approccio di indagine proto-scientifica che Plinio ebbe nei confronti della realtà che lo circondava, fonte inesauribile di ispirazione. Alle ore 10, percorso alla scoperta dei segreti dell’orto, a cura di Anna Bocchietti e, alle ore 11.30, “L’Orto che consola”, compianto della sorella in onore di Plinio il Vecchio, con letture di Giuliana Roda. Info e prenotazioni: www.villadelgrumello.it.

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