Al via le prenotazioni per la fascia dai 30 ai 39 anni. Lombardia, superata quota 5 milioni di vaccinazioni

Villa Erba, Hub vaccinale

Vaccini anti Covid, è il turno dei trentenni. Da quest’oggi potranno infatti prenotarsi i cittadini lombardi fra i 30 e i 39 anni. Dopo il via libera agli over 40 della scorsa settimana, che ha registrato percentuali di adesioni altissime, ora è il turno degli over 30 per una platea di circa un milione di persone.

Si tratta del penultimo step della campagna vaccinale in Lombardia: dopo i 30enni resta infatti soltanto l’ultima fascia d’età, i ragazzi tra i 16 e i 29 anni, che potranno prenotare il proprio vaccino anti Covid a partire dal 2 giugno. Rimane sempre attiva la possibilità di prenotazione per le altre categorie già annunciate.

La campagna vaccinale della Lombardia procede spedita, sono stati infatti superati i 5 milioni e mezzo di somministrazioni. Come accade dall’inizio della campagna, non è possibile scegliere quale farmaco ricevere.
Il medico vaccinatore effettua l’anamnesi e procede poi con la somministrazione del vaccino indicato in base anche alle disponibilità. Tutte le persone al di sopra dei 50 anni, fatta eccezione per quelli con patologie previste da un apposito elenco, possono ricevere tutti i farmaci attualmente a disposizione, l’unico monodose attualmente autorizzato, quello di Johnson&Johnson, AstraZeneca oppure Pfizer e Moderna, che prevedono una seconda dose di richiamo. Al di sotto dei 50 anni e per i pazienti fragili e vulnerabili l’indicazione generale prevede l’utilizzo dei prodotti di Pfizer e Moderna.

Al momento della prenotazione, il sistema indica anche l’intervallo in cui è prevista la seconda dose di ciascun farmaco. Le modalità per fissare l’appuntamento per ricevere il vaccino sono le medesime. È possibile prenotare online attraverso il portale www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it.
In alternativa, tramite sportello Postamat, anche se non si è correntisti, inserendo la tessera sanitaria, il cap di residenza o domicilio e il numero di cellulare, oppure con l’aiuto dei portalettere, che possono effettuare la prenotazione per conto dei cittadini, o ancora telefonando al numero verde 800.89.45.45.


La sperimentazione
Tutti negativi. Nessuno dei bambini che si sono sottoposti alla sperimentazione dei test salivari all’Istituto Como Borgovico è risultato positivo al Covid. I primi a provarlo gli alunni della scuola primaria “Filzi” di Tavernola. Il test è meno invasivo del tradizionale tampone ed è quindi più adatto soprattutto ai più piccoli. La sperimentazione è poi proseguita coinvolgendo anche i piccoli della scuola dell’infanzia “Raschi” di Como e i ragazzi delle medie della “Foscolo”. «Siamo felici dei risultati – commenta il dirigente scolastico dell’Istituto, Grazia Miccolis – c’era una certa attesa e sono stata io stessa a rassicurare gli studenti». Complessivamente 200 quelli coinvolti. È possibile che sia previsto un secondo turno di test per i bambini dell’Infanzia, che sarà l’ultima scuola a chiudere a fine giugno. «Tutti, dai ragazzi più grandi ai più piccoli, hanno capito l’importanza di questa procedura e con responsabilità hanno fatto la loro parte – ha aggiunto la preside – è stato emozionante vedere i bambini di 3 anni alle prese con i loro test». L’obiettivo della sperimentazione è fare una sorta di prova generale per una possibile applicazione a tappeto all’inizio del prossimo anno scolastico.

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