Al via oggi il festival “Via Lattea”

Oltre confine
(f.c.) Un viaggio attraverso la storia delle terre e delle popolazioni del Mendrisiotto, che è anche un po’ la nostra . Una traversata che non poteva che essere nel nome del Titanic, la cui epopea si consumò proprio cento anni fa. La nona edizione della Via Lattea – il programma di eventi musicali, teatrali e artistici che ogni estate “Il Teatro del Tempo” mette in scena per animare borghi e cittadine della regione appena al di là del confine – prende il suo titolo Allegria di naufragi proprio dalla vicenda della nave simbolo della Belle Époque e della fiducia incrollabile, al di là di ogni razionalità, nelle possibilità della tecnologia per farsi metafora del naufragio che stiamo vivendo: quello della Nave Terra. Al contrario di quanto successo al piroscafo considerato inaffondabile, però, questa volta la traversata si svolge all’insegna dell’ottimismo e della visione del futuro perché, come scrive Ungaretti, il vero “lupo di mare” riesce sempre e comunque a trovare la forza di riprendere il viaggio: obiettivo che costituisce la nuova sfida per questa “Via Lattea 9”. Il programma, al via oggi alle 21 al chiostro dei Serviti di Mendrisio, si svolge come ogni anno in una sorta di pellegrinaggio attraverso il Mendrisiotto: da Chiasso ad Arogno, 22 chilometri suddivisi in tre tappe (“Movimenti”). La prima da Chiasso a Castel San Pietro, la seconda da Castel San Pietro a Riva San Vitale, la terza da Riva San Vitale ad Arogno, con eventi di vario genere che ruotano attorno alla musica.

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