Al via venerdì la stagione del “Carducci”

L'ingresso dell'associazione Carducci a Como

Al via la stagione del “Carducci” di Como. Manlio Siani, dal 6 maggio scorso al timone della Associazione Carducci di Como, inaugura presso la sede di viale Cavallotti, il prossimo 25 settembre alle ore 18, la nuova stagione autunnale della Associazione medesima. Stagione costruita e studiata tra una infinità di incertezze e dubbi sulla sua effettiva realizzazione e sulla risposta positiva dei soci e dei cittadini, preoccupati (come ovvio) dal problema sanitario. Elaborare un serio programma di iniziative culturali in questi momenti significa far sentire la presenza viva e costante della cultura e il Carducci si sente chiamato a moltiplicare gli sforzi per continuare ad essere il collante dei propri aderenti.

Il professor Siani, laureato in Lettere Classiche, già docente, già preside, già fondatore di vari istituti scolastici in Lombardia e nel Canton Ticino, svilupperà nella sua conferenza il tema della vis polemica carducciana, in particolare nelle Odi Barbare e nelle rime nuove.

La conferenza di Siani ci offre una occasione di penetrare di nuovo nel mondo poetico di Giosue Carducci, cui è intitolato, non a caso, da oltre un secolo, l’associazione comasca. Nome e personalità scelti dal fondatore Enrico Musa, essendo, in quel momento dei primi passi dell’istituto (1903), il Carducci ancora vivente (+ Bologna 1907), uomo considerato per il suo spirito fiero, per le sue geniali capacità di critico e storico e di poeta, di insegnante dotto ed erudito, la massima personalità progressista e laica di quell’epoca, un maestro per le generazioni future.

La conferenza del prof. Siani, oltre a inaugurare il trimestre autunno-inverno 2020 della Associazione Carducci (ricca di iniziative letterarie, storiche, musicali, teatrali) apre un piccolo ciclo dedicato al “mestiere del poeta” che si svilupperà in altre due conferenze di carattere letterario: quella del giorno 9 ottobre prossimo alle ore 18 di Tiziano Ramagnano a titolo: Memorie della Scapigliatura comasca. Il “Vero” secondo il poeta Giulio Pinchetti (Como 11 febbraio 1844-Milano, 14 giugno 1870), e quella di Luigi Picchi del 20 ottobre alle ore 18 a titolo: Fräulein Alma Poesis.

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