Alida Valli nella toponomastica di Como, presentata la mozione

Alida Valli

Anche Como – che divide con Pola, dove nacque, e Roma, dove è sepolta, l’essere considerata tra le città più importanti della sua vita – vuole celebrare il centenario della nascita della grande attrice Alida Valli, da “fidanzata d’Italia”, come veniva chiamata negli anni ’30, a protagonista del cinema d’autore, e lo fa con una mozione appena depositata dal Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia, per intitolare una breve passeggiata lungolago all’attrice, che visse la sua giovinezza a Como, e che era innamorata del nostro Lago.

“Alida Valli – spiega il promotore dell’iniziativa, il consigliere comunale Sergio De Santis – nacque a Pola, ancora suolo italiano, il 31 maggio del 1921, ma si trasferì giovanissima con la sua famiglia, di nobili origini, nella nostra città, e qui vi restò frequentando le elementari in via Briantea, le medie alle Canossiane, in via Balestra, ed il Ginnasio “Alessandro Volta”. A Como visse poi una storia d’amore tanto romantica, quanto sfortunata, con un pilota della Regia Aeronautica comasco, Carlo Cugnasca, morto in combattimento in Nord Africa, e a Como tornava, negli anni a seguire, ogni qualvolta gli impegni cinematografici glielo permettevano. Alida Valli è stata una diva internazionale, tanto che viene annoverata tra le più grandi attrici italiane di tutti i tempi, e Como può e deve dirsi orgogliosa di averla adottata, anche se è passato tanto tempo da quei giorni. Non è stato facile trovare una piccola passeggiata senza creare disagio a eventuali residenti – dice De Santis – ma siamo riusciti a individuare questo breve camminamento, che parte esattamente dal Tempio Voltiano, fino ad arrivare, percorrendo il lungolago, al Monumento ai Caduti. Sono poco più di duecento passi, ma sono in uno dei punti più suggestivi del lago più bello del mondo, e Alida Valli, che rifiutò di diventare una icona croata perché, come disse, era nata italiana e italiana voleva morire, sarebbe felice di ritornare idealmente sul nostro lago. Ora spero che anche la Giunta si adoperi per ricordare Alida Valli nell’ambito di un percorso storico/culturale che valorizzi questa figura di donna, di grande bravura artistica e di una bellezza senza eguali.”

LA VITA DI ALIDA VALLI: QUI IL RACCONTO DI MARCO GUGGIARI

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