Alida Valli, su Facebook l’imbarazzante botta e risposta tra il nipote dell’attrice e i “no” di Rapinese

Alida Valli Como

Tiene ancora banco la vicenda della bocciatura in consiglio comunale a Como della mozione di Fratelli d’Italia (votata anche da Pd e Svolta civica) che voleva intitolare una fetta di lungolago all’attrice Alida Valli, lariana di adozione, nel centenario della nascita. Ma non solo a Como. La spaccatura nella maggioranza e anche nella minoranza (contrari lista del sindaco, Lega, Forza Italia, gruppo misto, Cinquestelle, Civitas e lista Rapinese) ha fatto parlare anche la stampa nazionale. Ieri il tg “Studio Aperto” di Italia 1 ha dedicato all’argomento un servizio di Federico Pini, inviato culturale sul lago, nell’edizione delle 18.30. Con tanto di lancio nei titoli di testa. Una figuraccia in diretta tv.
La questione ha acceso il dibattito anche sui social. Il nipote di Alida Valli, Pierpaolo De Mejo, che subito dopo il voto contrario si è detto amareggiato per la decisione, ha scritto anche su Facebook. E con Alessandro Rapinese, uno dei più contrari della minoranza a intitolare il lungolago tra Monumento ai Caduti e Tempio Voltiano alla grande attrice, sono volati letteralmente gli stracci.
«“Suvvia, ma quanti comaschi avranno mai visto un film di Alida Valli?”. Questo si chiede il consigliere comunale di Como Alessandro Rapinese, dell’omonima lista, uno di quelli che hanno votato contro la proposta di intitolare un tratto del lungolago della città ad Alida Valli – scrive su Facebook il nipote, intervenuto anche nel tg di Italia 1 – Io gli ho suggerito di studiare un po’ a fondo la storia di questa attrice, perché l’ignoranza è una brutta bestia che va combattuta. Secondo voi lo farà?».
Da parte sua Rapinese ha definito «arroganza inaudita» il fatto di «pretendere la dedica alla propria nonna di una passeggiata sul lago più bello del mondo». Apriti cielo. «Sono indignato e deluso dall’inconsistenza e dalla superficialità delle sue motivazioni e perché fa dell’ignoranza un vanto (“Alida Valli? Non sapevo neppure chi fosse”). Sono indignato e deluso perché è davvero triste che l’Arte venga strumentalizzata per fare i dispettucci agli avversari politici. Sono indignato e deluso perché ha ridotto il livello della discussione a un videuccio da bar sport in cui esulta per la sconfitta dei suoi avversari come al termine di una partita all’oratorio». De Mejo ha poi invitato alla proiezione del docufilm sulla Valli, “Alida”, il 27 luglio a Villa Olmo (un altro film, “Senso” di Visconti con la Valli sarà proposto a Villa Erba, sempre nell’ambito del Lake Como Film Festival): «Racconta – spiega De Mejo a Rapinese – la storia di un’attrice profondamente legata a Como, che ha attraversato la storia del nostro Paese, ha preso parte a più di 120 film e ha lavorato con tanti maestri del cinema italiano e internazionale, ha vinto diversi premi ed è ancora oggi amata e ricordata. Tutto ciò è accaduto, in gran parte, prima che lei nascesse. Spero ciò non rappresenterà un ostacolo per lei». Risposta di Rapinese: «Pierpaolo lei è indignato di cosa? Como non le deve nulla. Né a Lei né a sua nonna. Zero. Zero di Zero. Quindi perché si indigna? Perché lo riteneva un atto dovuto? Solo un arrogante può indignarsi perché alla nonna non viene dedicata una parte della passeggiata più bella del mondo. Se ne faccia una ragione, non sapevo chi fosse la signora Valli (e a quanto pare non sono l’unico comasco). Adesso si tolga dai piedi per cortesia e vada ad indignarsi con Siena che non ha omaggiato sua nonna rinominando Piazza Del Campo…».
Sulla questione ieri abbiamo sentito un altro esponente del fronte del “no”, Franco Brenna, capogruppo della lista che sostiene Landriscina sindaco: «Per Alida Valli sono forse stato il primo a stimolare la maggioranza alla riflessione (pur non avendo partecipato al dibattito Comunale per motivi professionali ) sulla non congruità, a Como, di ricordarla attraverso l’intitolazione di una via o piazza o passeggiata. La mozione di FdI è stata una proposta troppo politica fintamente ammantata di “cultura”. Alida Valli con Como ha poco a che fare: certo, qualche periodo trascorso, un fidanzato sfortunatamente mancato in azione di guerra, ma per il resto, la sua carriera fu altrove. Giusto potrebbe essere ricordarla in una serie di film a lei dedicati, soprattutto quelli girati dalle nostre parti (non a Como). Ma una passeggiata mi trova critico. Nata a Pola, morta a Roma, più facile pensare a questa azione propositiva quale spinta di FdI verso posizioni di simpatia verso i profughi istriani. A Como per esempio abbiamo avuto modo di ospitare tantissimi premi Nobel e la diga Caldirola potrebbe esserne un percorso della memoria di queste illustri presenze (esiste un progetto molto interessante, chiedere al professor Giulio Casati e a Federico Canobbio Codelli). Alida Valli: bellissima donna, brava attrice, non a livello di una Magnani o di una Sofia Loren, capace di fare innamorare un Mario Soldati e di rimando anche un Dino Risi con la conseguente gelosia del Soldati stesso… Bellissima donna. Ma non basta».
E sul fronte minoritario del “si” il Pd ieri, con il capogruppo Stefano Fanetti, ha rimarcato che «la bocciatura della mozione è sicuramente un peccato. Spiace perché parliamo di una figura di grande rilievo nel cinema, televisione e teatro del ’900, con un’attività artistica di decenni, e che ha passato la gioventù proprio a Como. È comunque assurdo vedere la spaccatura interna alla maggioranza aprirsi sempre di più. Pur di dare sfogo a delle ridicole faide intestine al centrodestra, sono in grado di dividersi su tutto, anche su questioni tutto sommato semplici come l’intitolazione di un luogo pubblico a una figura di ampia rilevanza culturale e artistica»

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1 Commento

  • enrica vittani , 21 Giugno 2021 @ 16:37

    Non direi proprio che Alida Valli sia stata una grande attrice era una bella donna
    e smettiamola con questa storia ci sono cose molto più importanti da fare in Como

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