Alla fiaccolata di Mozzate anche i parenti di Lidia

alt Il delitto della stazione

(l.o.) Almeno un centinaio di persone l’altra sera hanno partecipato alla fiaccolata organizzata a Mozzate dall’amministrazione comunale e dalla parrocchia per ricordare Lidia Nusdorfi, la giovane donna uccisa dal suo ex convivente lo scorso sabato sera nel sottopassaggio delle Ferrovie Nord.
Con le fiaccole accese tra le mani hanno voluto portare il loro saluto e la loro solidarietà a una donna e mamma barbaramente uccisa a coltellate. «Non ci sono parole per questa tragedia e neppure

silenzi per affermare la nostra assoluta contrarietà alla violenza, alla violenza sulle donne, su Lidia – ha detto il sindaco, Luigi Monza – Siamo tutti qui riuniti per dare una testimonianza della nostra vicinanza ai familiari di Lidia e il nostro affetto e per affermare con forza e vigore quello che tutti noi vogliamo respingere a chiare lettere: no alla violenza, no alla violenza di genere, non alla violenza sulle donne. È vero, Lidia non torna indietro. Ma Lidia è viva nelle nostre coscienze e nel nostro cuore». A Lidia il sindaco ha infine dedicato la lettura di una poesia di Guido Gozzano.
«Questa sera siamo qui perché vogliamo parlare di questo problema, vogliamo dimostrare la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime e soprattutto vogliamo dire alle donne perseguitate che non sono sole», ha aggiunto il vice Francesca Preatoni. Il corteo, in silenzio, ha raggiunto la chiesa parrocchiale. Don Luigi Alberio con la sua celebrazione, accompagnata da alcuni canti, ha toccato i cuori. E ha espresso la solidarietà di tutta la comunità ai parenti di Lidia, seduti nei primi banchi e chiusi nel loro silenzio carico di un dolore senza parole.

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